Secondo l’indagine sui consumi fuori casa nelle giornate di Natale e Capodanno svolta dal centro studi di Fipe-Confcommercio su un campione di 413 esercizi, fra gli italiani torna la voglia di fare baldoria. Così i ristoranti torneranno ad essere le meta preferita dagli italiani che li sceglieranno per festeggiare con parenti ed amici le prossime festività.

"Trascorrere il Natale al ristorante – commenta Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-
Confcommercio – significa ritrovare quel senso di unità della famiglia, il piacere di stare
insieme senza la preoccupazione dell’organizzazione della tavolata a casa. E’ una riscoperta dei
valori, della tradizione anche attraverso il cibo che pur mantenendo la valenza nutritiva
assume sempre più un simbolo di socializzazione e di affetto".

Tuttavia saranno pochi gli esercizi tra cui gli italiani potranno scegliere. Il 25 dicembre di quest’anno, infatti, si potrà pranzare solo nel 71,8% dei locali (ovvero in 52.000 esercizi), un po’ meno (2,9%) rispetto a quelli dello scorso anno. Le previsioni degli operatori sono infatti per il "tutto esaurito" (cala l’offerta e aumenta la domanda) anche se la clientela sembra essere composta più da turisti locali, e comunque italiani, piuttosto che da stranieri.

Per quanto riguarda le prospettive di guadagno, per il 70% del campione non ci sarà differenza rispetto all’incasso dello scorso anno. A pensare positivo è solo il 16,6% degli intervistati, un dato comunque superiore a quello dei pessimisti che sono il 13,4%. Ancora meglio dovrebbe andare per i gestori dei 60.000 ristoranti che hanno deciso di trascorrere il veglione a saracinesche alzate per offrire divertimento ai loro clienti.

Secondo la previsione, l’ultimo giorno dell’anno sarà scelto da poco meno di sei milioni di persone invogliate anche dalla diminuzione del prezzo (-4,5% sullo scorso anno) pari a 87 euro
comprensivo di pasto, ricchi premi e cotillons. Il prezzo della sola cena è in media di 73 euro,
mentre l’ingresso dopo cena nei ristoranti che lo consentiranno, ma sono pochi, si aggira
intorno ai 25 euro. A livello di fatturato, anche in questo caso, le cose andranno come lo scorso
anno per l’80% degli intervistati, e la percentuale degli ottimisti (11,1%) supera quella dei
pessimisti (8,8%).

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