La tradizione della Befana rimane ben salda nei riti degli italiani. E così, in questi giorni, stanno andando a ruba i simboli di questa festività: le riproduzioni della ‘vecchina’ del 6 gennaio insieme con calze, scope e dolciumi. Secondo Confartigianato, le 70.000 aziende artigiane che producono oggetti e dolci tradizionali legati all’Epifania hanno visto aumentare le vendite del 5% rispetto allo scorso anno, per un valore che sfiora i 95 milioni di euro.
Quanto alla scelta dei gadget tipicamente artigiani, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche: si va dalla Befana in formato ‘mignon’ da 4 euro fino a quelle di grandi dimensioni, alte 50 centimetri, da 18 euro. Per le calze si parte da un minimo di 3 euro per arrivare alle misure extralarge da 14 euro. E per una scopetta in bambù e saggina i prezzi si aggirano sui 7-8 euro.
E domani, nel presepe, arrivano i Re Magi. Le statuine più richieste sono quelli tra i 5 e i 6 centimetri di altezza, che hanno un costo compreso tra i 5 e i 10 euro.
Attenzione, però, alle etichette – raccomandano gli artigiani – che riportano la composizione di Befane, calze e scope. I prodotti artigiani sono realizzati con materiali naturali: panno lenci, cartone, tela, lana, juta, legno, gommapiuma.

Confartigianato mette in guardia sui rischi dei prodotti a basso costo, perlopiù provenienti dalla Cina e dalla Corea, che in molti casi non rispettano le normative sulla sicurezza previste dall’Ue e che spesso contengono sostanze tossiche nocive per la salute dei bambini.
Nella calza della Befana, poi, non possono mancare i dolci. Anche in questo caso, i prodotti dell’artigianato hanno visto crescere il gradimento dei consumatori. In testa alle preferenze vi è il cioccolato i cui consumi, durante le festività natalizie, sono aumentati del 5% rispetto allo scorso anno, raggiungendo il valore complessivo di 60 milioni di euro, di cui 25 milioni spesi per la ricorrenza dell’Epifania. E ancora occhio anche alle etichette del cioccolato: per quello artigiano ‘doc’ gli ingredienti devono essere: pasta di cacao (composta soltanto da burro di cacao e cacao in polvere), zucchero, latte in polvere, aromatizzanti naturali.

Secondo l’associazione di categoria, infine, i più affezionati alla tradizione del 6 gennaio sono i bambini del Centro Italia. Nelle Marche, in particolare, si concentra un alto numero di feste e di manifestazioni legate all’Epifania. Seguono le regioni meridionali, mentre al Nord rimane più radicata la tradizione di Babbo Natale.

 

 

 

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