Evasione fiscale e lotta al sommerso, contraffazione e riciclaggio. Usura, spesa sanitaria, contrasto al crimine organizzato e al terrorismo. Sono i principali settori operativi delle attività svolte dalla Guardia di Finanza che ha presentato oggi a Roma il "Rapporto Annuale 2005", il bilancio delle operazione svolte sia in ambito finanziario ed economico. L’attività di polizia tributaria a tutela delle entrate e delle spese ha portato all’esecuzione di 98.400 verifiche con la scoperta di imponibili sottratti al fisco per 19,4 miliardi di euro (erano 10,5 nel 2004) e di un’IVA evasa pari a 4,7 miliardi di euro. "Gli interventi condotti a tutela delle entrate – ha spiegato il Generale di Divisione Pasquale Debidda, Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale – sviluppati nel pieno rispetto dei principi sanciti dallo Statuto dei diritti del contribuente, sono stati più di 650 mila e hanno portato a segnalare, per il recupero a tassazione, oltre 11.500 milioni di euro di elementi positivi di reddito non dichiarati o registrati, quasi 7.900 milioni di euro di elementi negativi non deducibili e 4.740 milioni di euro in materia di imposta sul valore aggiunto.

Molteplici i casi di evasione che hanno assunto rilevanza penale: 6.120 sono stati i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria a seguito dell’accertamento di oltre 5.700 reati tributari". Fra le attività svolte ci sono quelle contro le "frodi carosello", le azioni di contrasto alle frodi all’IVA intracomunitaria: solo nel settore del commercio degli autoveicoli nuovi e usati, le Fiamme Gialle hanno eseguito 647 interventi con la denuncia di 745 persone e la segnalazione di una base imponibile da recuperare di circa 880 milioni di euro e di IVA pari a 310 milioni. Nel campo immobiliare invece gli interventi si sono concentrati soprattutto nel contrasto alle locazioni "in nero", sia nelle aree universitarie che nelle località turistiche: i 3.800 interventi svolti hanno permesso di segnalare oltre 50 milioni di euro di base imponibile sottratta a tassazione e quasi 7 milioni di IVA evasa. Nella lotta all’economia sommersa sono stati individuati 30.400 lavoratori irregolari, di cui 19.304 completamente in nero e 7.613 evasori totali.

La Guardia di Finanza si è inoltre concentrata nel contrasto alle frodi dei bilanci pubblici e alle irregolarità nelle uscite del bilancio non solo dello Stato ma anche degli Enti locali e dell’Unione Europea: in particolare, gli aiuti comunitari indebitamente richiesti o percepiti ammontano a 418 milioni di euro mentre per quanto riguarda le uscite che gravano sul bilancio dello Stato, di Regioni o Enti locali, sono state accertate frodi per 260 milioni di euro. Sotto i riflettori delle Fiamme Gialle anche la spesa sanitaria: i controlli eseguiti nel 2005 hanno evidenziato 2.460 violazioni e hanno accertato truffe per circa 6 milioni di euro.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)