La Guardia di Finanza ha presentato oggi a Roma il "Rapporto Annuale 2005", il bilancio delle operazioni svolte sia in ambito finanziario ed economico. In particolare le Fiamme Gialle segnalano i frequnti casi di lotta alla contraffazione e alla pirateria nell’ambito della tutela dei prodotti "made in Italy": sono stati oltre 16.000 gli interventi effettuati, sono 589 le persone arrestate mentre sono state sequestrati circa 74,7 milioni di articoli contraffatti. La "patria del falso" è la Campania con quasi la metà dei pezzi sequestrati (oltre 34,6 milioni di pezzi) seguita dalla Lombardia (con circa 25,4 milioni di articoli). In totale i sequestri della Finanza hanno riguardato 14,2 milioni di articoli di moda, 20,1 milioni di articoli elettronici, 33,1 milioni di beni di consumo e 7,2 milioni di giocattoli.

Nell’ambito della lotta al riciclaggio di "denaro sporco", sono state concluse 405 indagini (800 persone denunciate di cui 72 arresti). Gli accertamenti svolti nel contesto della normativa antimafia hanno condotto a 1901 provvedimenti di sequestro e confisca di beni mobili, immobili e di aziende (per un valore complessivo di 800 milioni di euro). In tema invece di lotta all’usura, nel 2005 l’azione repressiva della Guardia di Finanza ha permesso la denuncia di 453 persone, di cui 102 arresti, mentre sono stati effettuati sequestri che – fra beni immobili, titoli di credito e aziende – hanno raggiunto i 43 milioni di euro. Fra le attività delle Fiamme Gialle vanno citate inoltre le azioni di lotta al carovita: gli interventi di monitoraggio dei prezzi hanno permesso infatti di eseguire oltre 29.000 interventi in tutta Italia e di rilevare circa 1.500 violazioni alla disciplina sulle vendite straordinarie e sulla pubblicità dei prezzi esposti. Altri settori nei quali si sono concentrate le attività delle Fiamme Gialle sono state la lotta alla droga (3000 le persone arrestate e oltre 18 tonnellate di stupefacenti sequestrati) e il contrasto all’immigrazione clandestina (15.827 cittadini extracomunitari individuati, di cui 562 arresti) nonché la lotta al finanziamento del terrorismo: quest’ultima attività ha infatti consentito di svolgere oltre 700 ispezioni.

Nel corso della presentazione il Comandante Generale, Gen. C.A. Roberto Speciale, ha delineato le linee strategiche della Guardia di Finanza per il 2006. In primo piano ci saranno naturalmente le attività di polizia finanziaria e di polizia tributaria: "La nostra istituzione, infatti, sarà sempre più attivamente impegnata contro le forme più insidiose e patologiche dell’evasione fiscale – ha detto – È la collettività che ci chiede a gran voce questo ulteriore sforzo. Oggi infatti, ancor più che in passato, è forte l’esigenza nell’opinione pubblica di promuovere un duraturo rilancio del Paese, che passi anche attraverso forme sempre più diffuse di perequazione sociale, condizione necessaria per realizzare il tanto auspicato clima di fiducia nel ‘sistema’". Si parla dunque di lotta al sommerso anche di matrice internazionale.

"Il dato più significativo è sicuramente costituito – ha spiegato il Comandante Generale – dai quasi 11 milioni di ore/persona che, sulla base di precise indicazioni normative, sono state destinate nel 2006 allo specifico riguardo, pari, in concreto, a circa 7.000 finanzieri impegnati quotidianamente in questo comparto, vale a dire oltre il 25% in più di quanto investito lo scorso anno". Saranno dunque intensificati gli interventi contro le frodi carosello, le evasioni immobiliari, i giochi e le scommesse clandestine, la vigilanza sulle "uscite" dei bilanci pubblici. E in tema di politica economica "voglio ricordare come la lotta alla contraffazione e la tutela del "made in Italy" costituiscano nuovamente, per il 2006, un baluardo fondamentale nella difesa degli interessi dei cittadini-consumatori, le cui aspettative di rispetto delle regole e di tutela dei propri diritti – specie con riguardo a quelli sulla sicurezza dei prodotti – sono per il corpo elementi fondanti dell’azione di contrasto degli illeciti". Ci si concentrerà quindi sulle "frodi telematiche" e sugli illeciti che riguardano l’uso di mezzi di pagamenti elettronico e il commercio elettronico in Rete. E non mancheranno gli interventi nella lotta al carovita e sul monitoraggio dei prezzi nella filiera agro-alimentare.

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