Un italiano su cinque ha comprato almeno una volta un prodotto contraffatto.A rilevarlo è una nuova ricerca congiunta fra Camera di Commercio e Guardia di Finanza, realizzata attraverso l’Istituto Doxa. Stando ai dati, il 20% dei nostri connazionali ha comprato spesso, o qualche volta, un prodotto contraffatto. Ad andare per la maggiore sono gli accessori e capi d’abbigliamento, che raggiungono il 71% del totale degli acquisti falsi. Cd, Dvd e Vhs arrivano subito in seconda battuta, coprendo il 13% del mercato. Secondo l’indagine (basata su un campione di 1.000 interviste telefoniche), 8 acquirenti su 10 sono consapevoli della non autenticità dei prodotti che stanno comprando.
Sei consumatori su dieci rimangono appagati dall’esperienza d’acquisto.L’86% del campione dichiara inoltre di comprare merci contraffatte principalmente perchè garantisce un risparmio o perchè vuole "punire" i negozianti che vendono a prezzi troppo elevati.

L’indagine è stata condotta anche a livello aziendale, con risultati non scontati. Le opinioni delle aziende sono, infatti, notevolmente divise fra una maggioranza che non si sente danneggiata dalla contraffazione e chi (il 47%) crede di rimetterci dei soldi. Fra questi, il 25% del campione dichiara di subire danni considerevoli, valutando un emorragia nel fatturato intorno al 29%.
Alcune differenze si riscontrano anche a livello regionale. E’ nel Sud dove si comprano più imitazioni in termini assoluti, con il 25% del campione che dichiara di farlo di tanto in tanto. A seguire c’è l’area del Nord Est, con il 15%, mentre chi ama di meno le imitazioni sono gli abitanti del Nord Ovest, con il 12%. Secondo Guardia di Finanza e Camera del Commercio è ora di correre ai ripari e mettere una toppa a questo costume sociale giudicato "dilagante".
Il Comandante generale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, ha dichiarato oggi durante una conferenza stampa a Roma, che il volume d’affari della contraffazione è stimato intorno ad un miliardo e mezzo di euro all’anno, aggiungendo che "la grande maggioranza di questi prodotti viene dall’estremo oriente".

Allarmato anche il giudizio del presidente della Camera di Commercio Andrea Mondello. Le ripercussioni a livello occupazionale, "hanno portato alla perdita di 145.000 i posti di lavoro", ha detto Mondello. "La contraffazione è un disvalore da combattere – ha spiegato ancora -: è di vitale importanza condurre una battaglia culturale per la qualità". La soluzione sarebbe dunque quella di spostare l’attenzione degli acquirenti verso il verso il "beneficio della qualità a lungo termine, piuttosto che lo status a breve termine". Mondello ha concluso il suo intervento dichiarando fra le righe che la Camera di Commercio è interessata ad una campagna di comunicazione sui media per "sensibilizzazione per i consumatori".

 

 

 

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