Si concluderà domenica, 12 febbraio, la raccolta delle firme per il referendum che chiamerà gli italiani a pronunciarsi sulla riforma costituzionale voluta dal centrodestra. Un referendum che comunque si farà dal momento che lo hanno già richiesto oltre cinque Consigli regionali e oltre un quinto dei parlamentari, ma – accusano i promotori – sarebbe «miopia politica» non coinvolgere i cittadini in questa battaglia. "La Carta costituzionale – continuano – vive del consenso sociale e dev’essere, come sessant’anni fa, l’espressione di un comune sentire e non il frutto di una discussione parlamentare fatta a colpi di maggioranza.

In questo ultimo periodo si sono susseguite diverse iniziative a difesa della Costituzione. Le pubblicazioni di libri hanno svolto un ruolo importante. Ne sono un esempio "La Costituzione Aggredita" di Leopoldo Elia, presentato pochi giorni fa a Palazzo San Macuto e "Salviamo la Costituzione" di Domenico Gallo e Franco Ippolito.


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