E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155 (G.U. n. 97 del 27 aprile 2006), che disciplina l’impresa sociale. In base a tale provvedimento tutte le organizzazioni private che esercitano stabilmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi di utilità sociale, possono ottenere la qualifica di impresa sociale.

Per quanto concerne gli enti ecclesiastici e di confessioni religiose, con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, vengono applicate le attuali norme limitatamente allo svolgimento di determinate attività, e a condizione che per tali attività adottino un regolamento, in forma di scrittura privata autenticata, che recepisca le norme del nuovo decreto. Per i regolamenti aziendali o negli atti costitutivi, invece, il decreto stabilisce che debbano essere previste forme di coinvolgimento dei lavoratori e dei destinatari delle attività, ossia qualsiasi meccanismo mediante il quale lavoratori e destinatari delle attività possono esercitare un’influenza sulle decisioni che devono essere adottate nell’ambito dell’impresa.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali promuove attività di coordinamento degli uffici competenti, al fine di sviluppare azioni di sistema e svolgere attività di monitoraggio e ricerca, esercitando anche funzioni ispettive per di verificare il rispetto delle disposizioni da parte delle imprese sociali.

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