Da oggi fino all”8 novembre è di scena la terza edizione del Festival della Scienza che quest’anno, per la prima volta, viene ospitata non solo dal capoluogo ma da tutta la Liguria con un programma fittissimo di appuntamenti tra eventi, convegni, mostre e laboratori interattivi, molti dei quali dedicati ai bambini.

Un appuntamento sempre più internazionale, che quest’anno ha come tema la frontiera. Frontiera come terra di nessuno che separa il noto dall’ignoto, come limite da spostare costantemente in avanti, come confine tra i diversi saperi, da superare per conseguire nuove forme di ricerca interdisciplinare. Ad approfondire il tema saranno chiamati scienziati, filosofi e intellettuali che si confronteranno in tavole rotonde, incontri e dibattiti con il pubblico.

Tra i diversi eventi in programma segnaliamo la presenza del modello gonfiabile di cellula lungo dieci metri, largo sei e alto quattro: si tratta della Bio-bubble arrivata direttamente in Italia dal Festival europeo della scienza di Edimburgo.

Aria, acqua, terra e fuoco, visti con gli occhi dell’arte e con quelli della scienza, sono i protagonisti della mostra sugli elementi, promossa dall’Enel, e dedicata agli tsunami allestita dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.Quest’anno, inoltre, avrà ancora più spazio la stanza dei numeri, con pannelli e postazioni interattive dedicate alla matematica per i bambini.Ma il programma non si ferma a questi appuntamenti: sono 130 le conferenze e le tavole rotonde, oltre 50 le mostre e gli allestimenti interattivi e didattici, e non mancano gli spettacoli, fra i quali il multimediale I figli dell’Uranio dedicato all’anno della fisica e presentato, in anteprima in Italia, dal regista Peter Greenaway. Il lavoro teatrale, nato in collaborazione con la regista lirica Saskia Boddeke e con il compositore Andrea Liberovici, si interroga sugli effetti prodotti dalla scoperta dell’uranio e dalle ricerche sulla fissione. La pérformance, che fonde teatro, musica e video, è incentrata su otto dei più illustri "figli" dell’uranio, personalità che hanno previsto la scoperta, l’hanno resa possibile, ne hanno sfruttato le applicazioni, ne hanno sofferto le conseguenze: Isaac Newton, Joseph Smith, Madame Curie, Albert Einstein, Nikita Kruscev, Mikhail Gorbaciov, George W. Bush.

Per informazioni relativi al programma visitare il sito www.festival.infm.it/it/home.php

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