Decreto farmaci: lettera del Ministro Storace ai farmacisti
"Il decreto legge riguardante i farmaci a carico del cittadino è un provvedimento concertato con le categorie, al punto che è stato modificato rispetto alla stesura originaria che avevo in animo di proporre al Consiglio dei Ministri. Esso mantiene comunque tutta intera la finalità di andare incontro alle difficoltà delle famiglie italiane nel rapporto con il costo della vita e mi aspetto il massimo di collaborazione da parte di una categoria importante come la Sua.
Troppe distorsioni hanno alimentato una polemica che a mio modo di vedere è assolutamente ingiustificata e per questo ho voluto scriverLe direttamente, per favorire un confronto trasparente fornendoLe una informazione doverosa e diretta come Ministro della Salute.
Il decreto riconduce al farmacista la titolarità e la specificità del ruolo sanitario: il cittadino che si reca in farmacia con una ricetta in cui il medico non ha indicato l’insostituibilità del farmaco, si vedrà offrire dal farmacista la possibilità di un "generico" (che tramuteremo in "equivalente" nell’iter di conversione parlamentare del provvedimento).
E’ un’opportunità importante per il cittadino al fine del risparmio; è un riconoscimento per il farmacista e per la sua professionalità.
Vengono bloccati per due anni tutti gli aumenti di prezzo della fascia C: ciò comporta un risparmio calcolato in circa 5 punti percentuali annui per il cliente della sua farmacia.
Al farmacista chiediamo di collaborare con sconti massimi fino al 20% esclusivamente sui farmaci senza obbligo di prescrizione e sui medicinali da banco. E’ un aiuto alle famiglie, è una tutela della farmacia italiana che mostra di aprirsi alla concorrenza senza bisogno di snaturare la propria identità come pretenderebbero improbabili posizioni espresse in ambito europeo.
Grato per l’attenzione e disponibile al confronto".

