"Con quale documentazione l’automobilista può dimostrare di non ricordare chi era al volante della sua auto nel giorno dell’infrazione?" E’ la domanda che pone l’Unione Nazionale Consumatori (UNC) in riferimento alla disposizione contenuta nel decreto legge n. 184/2005 ("Misure urgenti in materia di guida dei veicoli e patente a punti") che prevede l’abbuono della multa di 250 euro soltanto per l’automobilista che dimostrerà di avere "un giustificato e documentato motivo" per non sapere chi fosse alla guida dell’auto al momento dell’infrazione.

"Dal momento che il verbale della contravvenzione arriva dopo quattro mesi – sottolinea in una nota l’associazione a tutela dei consumatori – nessuno può ricordare con precisione chi era alla guida dell’auto, per esempio nel caso di una vettura che sia usata alternativamente in una famiglia di quattro persone. E’ chiaro – conclude l’UNC – che la norma è stata studiata per tartassare gli automobilisti, con un cinismo che rasenta la perfidia e la volontà di vessazione dei cittadini, i quali per evitare la multa non hanno alcuna possibilità di presentare una "documentazione", che fra l’altro non si capisce in che cosa possa consistere".


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