"Il mondo del sociale è cambiato e sta cambiando. Da una parte diventa sempre più articolato e complesso, dall’altra richiama i fondamenti di una sperequazione determinata da poche ma serie varianti: essere ricchi o poveri; sani o ammalati; giovani o vecchi; istruiti o ignoranti; in compagnia o soli. Queste condizioni oggettive o soggettive determinano in maniera consistente il benessere o il malessere di singole persone e di comunità". Così don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco di Fermo e dell’Agenzia Redattore Sociale, spiega le motivazioni e l’ispirazione di fondo che hanno portato alla pubblicazione della "Guida per l’informazione sociale", rivolta a operatori dell’informazione e dell’associazionismo, amministratori locali e nazionali e a quanti operano nel sociale, che sarà presentata in anteprima sabato 3 dicembre alle ore 15 in occasione della XII edizione del seminario per giornalisti "Redattore Sociale", dal 2 al 4 dicembre presso la Comunità di Capodarco di Fermo.

Tredici macro aree (disabilità fisica e mentale, droghe e dipendenze, economia e finanza etica, emarginazione e povertà, immigrazione, infanzia e adolescenza, carcere, aids, salute mentale, lavoro, anziani, famiglia, volontariato e terzo settore); 492 pagine; 230 tabelle statistiche, 461 siti web, 322 segnalazioni bibliografiche, decine di riferimenti legislativi e di box di approfondimento: questo il materiale messo a disposizione dalla Guida per affrontare il "normale", ma soprattutto il disagio e suoi volti "poco illuminati", esaminati attraverso cifre ma anche stime e casi particolari.

La Guida adotta un linguaggio nuovo per parlare del sociale, abbandonando la classificazione per "categorie di bisogno". "Il welfare – spiega ancora don Albanesi – si misura nella riduzione consistente di disuguaglianze che determinano equilibrio e quindi ‘normalità’. Da qui l’attenzione ai grandi temi della povertà, dell’economia, dell’infanzia e adolescenza, del lavoro, della condizione degli anziani, della famiglia. Un nuovo welfare sarà efficace se sarà capace di ridurre disuguaglianze strutturali che, a catena, producono negatività".


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)