"Dove va la Costituzione?". A questo interrogativo hanno cercato di dare una risposta due esponenti della attuale scena politica di diversa opinione, Franco Bassanini, professore di Diritto Costituzionale nonché membro del comitato scientifico di "Salviamo la Costituzione", ed il Ministro per gli Affari Regionali, Enrico La Loggia. L’occasione è stata la tavola rotonda sui punti fondamentali della riforma costituzionale – premierato, bicameralismo e devolution – oggetto del prossimo referendum organizzata dalla Libera Università degli Studi "S.Pio V".

Seppur favorevole ad un ammodernamento dell’architettura istituzionale resosi necessario dalla sopraggiunta complessità del sistema Paese, il professore Bassanini si è mostrato sfavorevole all’idea di una Costituzione in balia dei programmi politici delle maggioranze di governo: "uno degli elementi fondamentali della moderna democrazia – ha sostenuto il professore – è dare a tutti i cittadini la certezza circa l’esistenza di alcuni diritti sanciti nella Costituzione. In realtà – ha ribadito in conclusione il professore – c’è la necessità di rivedere alcuni articoli della Carta Costituzionale magari rifacendosi al modello tedesco".

"Non è possibile trapiantare un organo non compatibile". Con questa metafora "medica" il ministro La Loggia spiega che "non è possibile trasporre sic et simpliciter il sistema legislativo di un altro Stato, qualunque esso sia, nel nostro: non si può prescindere, infatti, dal background storico, politico e sociale di uno Stato". Il ministro difende la riforma costituzionale voluta dalla maggioranza di governo cui appartiene sostenendo di avere con essa risposto alle esigenze dei cittadini: semplificare l’iter legislativo; arricchire il Governo di nuovi poteri; costituire un luogo di sintesi, il Senato, delle esigenze del territorio.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)