Ragionare di una qualità della vita migliore non solo per i disabili motori ma per l’intera società. E’ questo l’obiettivo del 1° Rapporto sulla qualità della vita e sull’abbattimento delle barriere architettoniche curato dal Fiaba (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) e da ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) e CENSIS Servizi, con la collaborazione di Gabetti Holding ed il contributo di CSA (Consorzio Servizi Ascensori e Monti Spa).

Secondo il rapporto, in Italia la stima (dati Istat 1999-2000) del numero dei disabili di 6 anni e oltre che vive in famiglia è di 2 milioni e 615 mila persone, pari al 5% circa della popolazione. La stima si riferisce a coloro che hanno dichiarato una "totale mancanza di autonomia per almeno una funzione essenziale della vita quotidiana". Considerando le diverse tipologie di disabilità si stima che sono oltre 1.153.000 le persone con una tipologia di disabilità, che comporti un sconfinamento individuale. Ammontano invece ad oltre 1.200.000 coloro con limitazioni di tipo motorio. Ad esserne maggiormente colpite sono le persone nella fascia di età compresa tra i 75 ed i 79 anni e oltre gli 80 anni.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale del fenomeno, la ricerca rileva un forte tasso di disabilità nelle regioni del Sud: al primo posto troviamo la regione Calabria mentre la Lombardia, il Veneto e la Valle d’Aosta sperimentano i tassi più bassi.

Ma quanto le strutture pubbliche e private sono accessibili ai disabili italiani? Il rapporto fornisce anche una fotografia dell’applicazione della normativa esistente nel settore, della capacità degli Enti preposti di informare i cittadini e di dare risposte efficaci e tempestive alle richieste, e sulle politiche regionali. In particolare, la ricerca rileva che su 100 edifici scolastici solo 30 hanno porte a norma e servizi igienici e accessibili e solo 12 hanno ascensori praticabili con carrozzine (dati Miur 2003-2004). Per quanto riguarda il consumo di tempo libero i dati evidenziano che solo il 28,9% degli alberghi esistenti in Italia sono totalmente accessibili ai disabili e che su un campione di 3.231 musei italiani censiti dal ministero dei beni culturali, il 46,8% offre piena accessibilità (dati 2005 Ministero beni culturali).

Sotto esame del rapporto anche il patrimonio edilizio italiano. Uno speciale sguardo è stato rivolto al fenomeno ascensori: su 11,3 milioni di edifici a destinazione residenziale, solo 370 mila ne sono provvisti. In particolare, è stato condotto un sondaggio, nel 2005, su un campione di 180 amministratori di condominio per analizzare le fenomenologie relative alla vita delle comunità di condomini in materia di barriere architettoniche. Dai risultati è emerso che il 22% degli edifici amministati è dotato di ascensori congruenti con le esigenze dei disabili e il 10% è dotato di rampe o scivoli per l’accesso ai piani.


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