Dal 2001 al 2005 gli investimenti del Comune di Roma per i disabili sono cresciuti del 30% circa: denaro speso per abbattere le barriere architettoniche, migliorare e aumentare l’assistenza, creare nuove opportunità. E’ quanto emerge dal rapporto presentato nei giorni scorsi in Campidoglio, dal titolo "A ruota libera": il bilancio di cinque anni di attività dell’Ufficio per l’Handicap.

Il finanziamento complessivo è passato da 50 a 65 milioni di euro: in particolare, per l’Ufficio Handicap le risorse sono cresciute da 12.752.000 a 17.970.000; i Municipi hanno speso per i disabili 35 milioni nel 2003, 44.650.000 euro nel 2005. Aumentati anche i contributi regionali: da 1.613.000 a 2.202.000. Questi i principali risultati raggiunti: i progetti di assistenza personale sono passati da 3.000 a 6.300, le residenze da 30 a 41, i centri diurni da 6 a 9, i possessori di Mobility Card (la tessera specifica per agevolazioni sul trasporto pubblico) da 920 a 1.200. Aumentato anche il ritmo di attività espressive come i laboratori teatrali (da 15 a 32) e realizzate cinque spiagge ‘accessibili’. Gli uffici comunali, dal loro canto, danno il buon esempio, impiegando i disabili nel pieno rispetto della legge 68 sul collocamento obbligatorio.

Prossime tappe: il completamento dei percorsi per non vedenti nelle stazioni della metropolitana, l’acquisto di nuovi convogli metro dotati di attrezzature per disabili, i percorsi appositi per l’accesso a musei e luoghi della cultura (come già fatto all’Auditorium).
Per saperne di più, consultare le pagine dell’ Ufficio Handicap.


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