Si chiama «Bus Facile» ed è un’iniziativa che consentirà un servizio di trasporto gratuito a chiamata per 200 disabili gravi – turisti compresi – in 36 comuni della Provincia di Teramo. Il servizio, attivo dal primo settembre, è erogato dall’associazione «Dimensione volontario» di Roseto, che ha già svolto alcuni anni fa un’analoga esperienza, in ambito costiero, con il sostegno della Regione.

L’ambito territoriale che il servizio intende coprire è quello della provincia di Teramo, in cui risiedono all’incirca 2.200 handicappati in situazione di gravità. Il progetto prevede di servire circa il 10% del totale dei destinatari potenziali, cioè circa 220 disabili gravi.

«La mobilità dei disabili con l’utilizzo dei servizi a chiamata, secondo i dati forniti dall’associazione, è stata fino ad oggi sperimentata solo in alcune grandi città (Milano, Genova, Roma) o piccole realtà come Scandicci – ha detto l’assessore alle Politiche sociali Mauro Sacco -. Lo scopo, anche nella nostra provincia, sarà quello di garantire alla persona disabile la possibilità di spostarsi liberamente per le necessità più disparate: frequentare un’università o una scuola di formazione, raggiungere uffici pubblici, utilizzare altri mezzi di trasporto come il treno, andare al cinema o anche semplicemente andare a trovare un parente o un amico».

Bus Facile si avvale di: un call-center con numero 085/8933286, al quale possono rivolgersi le famiglie e gli stessi utenti disabili gravi per attivare il servizio; una centrale operativa di coordinamento degli itinerari e della progettazione dei percorsi; una rete informativa e di servizio sul trasporto dei disabili gravi collegata ai segretariati sociali, agli sportelli Informagiovani, alle scuole e all’università degli studi. Il servizio è a chiamata e si svolge su percorsi a richiesta. Viene svolto con un mezzo appositamente attrezzato e può essere prenotato telefonicamente fino a 24 ore prima dell’orario desiderato.

 

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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