"Piemonte per Tutti" è un progetto in favore delle persone disabili che la Consulta per le Persone in Difficoltà onlus, tramite il contributo finanziario della Regione Piemonte, ha realizzato in collaborazione con gli assessorati regionali allo Sport e Turismo, all’Assistenza e alle Politiche Sociali, alla Casa e ai Trasporti. Dal 2002 il progetto realizzato dalla CPD Consulta per le Persone in Difficoltà, tramite il contributo finanziario della Regione Piemonte ed in collaborazione con gli Assessorati regionali allo Sport e Turismo, all’Assistenza e alle Politiche Sociali, alla Casa e ai Trasporti, si pone l’obiettivo di monitorare la presenza delle barriere architettoniche sul territorio regionale, con priorità ai percorsi olimpici e paraolimpici. Il progetto, suddiviso in due fasi, ha visto nella prima fase il monitoraggio di 10.000 siti registrando percentuali rilevanti di non accessibilità.

Questa mattina, in conferenza stampa, alla presenza dell’Assessore regionale al Turismo, Sport e Pari Opportunità Giuliana Manica, del Presidente della Consulta Persone in Difficoltà Paolo Osiride Ferrero e del Presidente onorario della Consulta per le Persone in Difficoltà, Tullio Regge, sono stati presentati in dettaglio il sito internet e gli step della seconda fase del progetto Piemonte per Tutti.

In questa seconda fase si passerà alla sensibilizzazione dei proprietari di tali siti per l’abbattimento delle barriere ed all’informazione per gli utenti sull’accessibilità sul territorio, attraverso il sito internet www.piemontepertutti.it

"Piemonte per Tutti – ha sottolineato l’Assessore Manica – si propone di accogliere e accompagnare virtualmente le persone diversamente abili nel loro approccio alla nostra regione, in vista dei Giochi Olimpici e ParaOlimpici del 2006, e non solo. Non guarda a loro come a soggetti da tutelare, ma come protagonisti a cui offrire dei servizi per una buona accoglienza turistica. Il mio augurio è che questo sito, in grado di coniugare al meglio turismo e sport, perfetti esempi di ‘accoglienza’ e ‘promozione umana’, diventi la porta d’accesso all’appuntamento olimpico e alla nostra regione per un turismo ‘senza barriere’".

"Migliorare l’ambiente in cui si vive – ha aggiunto Ferrero – sia da un punto di vista delle barriere architettoniche, sia da un punto di vista della fruibilità degli edifici, servizi e ambienti pubblici, significa consentire a tutti, anche ai disabili, di valersi del diritto alla mobilità, sinonimo di autonomia, libertà e rispetto".


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