"Ormai e’ chiaro: a poco più di un mese dalla fine dell’anno abbiamo avuto la certezza che il fondo per le politiche sociali 2005 è stato più che dimezzato, e che lo sarà anche quello del 2006. Questo significa che gli oltre 500 milioni di euro mancanti al bilancio di quest’anno devono trovarli, in ogni modo, i Comuni. Non e’ una buona notizia. Soprattutto per quegli otto milioni di italiani che sono portatori, anche temporanei, di handicap". Lo afferma Paolo Anibaldi, Sindaco di Castel Sant’Angelo e Coordinatore del gruppo di lavoro ANCI sull’handicap.
"Una fetta non indifferente di cittadini – prosegue – che aveva la certezza che quei fondi sarebbero stati trovati e che aveva accolto anche con qualche sorpresa, quasi fosse un primo, debole segnale di attenzione, la previsione, nella finanziaria 2006, di un fondo di 100 milioni di euro da destinare alle famiglie dei portatori di handicap".
"Ieri sera, con un colpo solo – afferma ancora Anibaldi – il Ministro Tremonti ha cancellato sia la certezza che la sorpresa. Oltre ad affermare che il Governo non avrebbe onorato gli impegni presi sul fondo sociale 2005, con una invenzione contabile, ha infatti ipotizzato di far confluire in quello del 2006 (un fondo indistinto, si badi bene, che deve far fronte ad un universo di necessita’) i 100 milioni per le famiglie di portatori di handicap".

"In sostanza – conclude – questo significherebbe che il Fondo per le politiche sociali del prossimo anno sara’ comunque sottodotato e che l’unico intervento a favore di una categoria, che non ci piace definire svantaggiata, ma che per certo affronta difficolta’ serissime, rischia di essere cancellato. Forse in questo modo i conti tornano, ma questioni come l’handicap non possono essere affrontate con la logica ragionieristica dei capitoli di bilancio. E per ultimo, vale la pena di ricordare che i Comuni hanno un ruolo di primissimo piano per quanto riguarda le politiche per l’handicap".

 

 

 

 

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