La Regione Veneto propone il riordino della normativa nazionale e regionale ma soprattutto la costituzione di un fondo regionale sulla non autosufficienza: è quanto ha dichiarato ieri l’Assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli, durante il convegno "Prospettive e interventi per la persona disabile intellettiva adulta", organizzato da varie associazioni di famiglie ed enti che si occupano di disabilità.

"Il tema della non autosufficienza interessa tutti – ha detto De Poli – e non solo i disabili dalla nascita o coloro che lo diventano per l’aumento positivo dell’etàmedia. Ognuno di noi può, in certi momenti della vita, diventare disabile a causa di un incidente o di una malattia". "Dovremmo perciò – ha proseguito l’Assessore – senza divisioni di parte o di schieramento, impostare una grande battaglia d’opinione e di sensibilizzazione dei cittadini per far capire che tutti saremo chiamati a contribuire, anche finanziariamente".

L’Amministrazione informa che manterrà inalterati i servizi sociali e le prestazioni a favore dei soggetti diversamente abili, nonostante eventuali tagli al fondo regionale 2005. Per quanto concerne gli interventi in materia di disabilità intellettiva l’Assessore De Poli ha evidenziato la crescita degni impegni della Regione negli ultimi anni: sono infatti aumentati i servizi nel settore della domiciliarità, dei Ceod, del "dopodinoi" con 70/80 case-famiglia in grado di accogliere i soggetti adulti privi di genitori.

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