Ottime le intenzioni del Governo contenute nel Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (Dpef) 2006 – 2009, ma nessuna indicazione sul "come" raggiungere l’obiettivo prefissato e su "quanto" i cittadini dovranno ancora pagare le politiche economiche dissennate di questi ultimi anni. E’ quanto afferma in una nota il Forum del Terzo Settore in attesa dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Dpef.

Il Forum chiede una presa d’atto delle raccomandazioni Europee in un documento che analizza una situazione economica già conosciuta, corredato da 3 tabelle riassuntive dei macro indicatori e delle previsioni di crescita e politica economica. L’obiettivo che il Governo si pone è il rilancio della crescita, esplicitato nel documento attraverso 5 classi d’interventi: Potenziare le infrastrutture, maggior libertà di mercato e nei servizi; alleggerire carico tributario su prodotti e lavoro; difendere il potere d’acquisto delle famiglie; proseguire l’aggiustamento strutturale nel bilancio pubblico. "Temiamo – dichiarano nella nota Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli portavoce del Forum del Terzo Settore – perché non c’è nulla di peggio, una via lastricata di buone intenzioni".


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