Un’indagine di 500 siti istituzionali (20 regioni, 102 province, 103 capoluoghi e 275 comuni). I portali territoriali riguardano oggi 10 regioni, il 25,5% delle province ed il 21,6% dei capoluoghi. Il Rapporto sulle città digitali 2006, realizzato da RUR e Censis per conto del Ministero per le Riforme e l’Innovazione nella P.A., indica una crescita diffusa delle tecnologie in Italia.

Secondo lo studio presentato stamani a Roma, le amministrazioni locali lavorano con impegno per migliorare i propri siti e la propria immagine on line. Ben 19 regioni su 20, l’84% dei comuni capoluogo e l’84,3% delle province pubblicano comunicati stampa. Tutti i portali regionali ed oltre il 60% di quelli di province e capoluoghi vengono aggiornati quotidianamente. Cresce la trasparenza all’esterno, con la diffusione pubblica di attività politica ed amministrativa: 17 regioni pubblicano le delibere della giunta, di cui 15 in modo integrale, l’80% delle P.A. rende nota l’e-mail del personale amministrativo ed il 70% delle regioni ha un URP on line.

Più semplice la vita del cittadino. Tra i servizi transattivi più frequenti il pagamento delle imposte: il 23,3 % dei comuni ed il 5,5% dei comuni più piccoli hanno attivato modalità di pagamento tributario in line. Nel 36,9% dei casi i comuni capoluogo offrono contenuti informativi on line. Spesso i siti istituzionali promuovono portali territoriali ed il 72,5% dei comuni dedica spazio a sezioni dedicate ad altri comuni o programmi di cooperazione.

Nella classifica dei siti, elaborata tenendo conto di parametri quali la capacità di comunicativa ed informativa, la presenza di servizi interattivi, l’accessibilità e la creazione di reti integrate, la Liguria si conferma al 1° posto fra le regioni, davanti ad Emilia Romagna e Toscana (terza a pari merito col Piemonte). Al vertice dei capoluoghi Bologna e Torino; outsider Prato, Genova, Sesto San Giovanni ed Empoli. Roma si colloca al 6° posto. Tra le province 1° posto a Genova, poi Milano, Bergamo, Ferrara e Bolzano.

Notevoli i progressi rispetto al passato. "E’ finito il tempo dell’autoreferenzialità – sostiene Giuseppe de Rita, Presidente RUR e segretario Generale Censis -. Oggi servono flussi informativi integrati con vari enti e amministrazioni: la telematizzazione è un fatto di rete". Giuseppe Roma, Segretario Gen. RUR e Direttore Gen.Censis, ha sottolineato la funzione delle città digitali nella riformabilità o meno della P.A. "Bisogna agire su trasparenza e partecipazione dei cittadini – ha affermato Roma -, rendendole più agevoli ed accessibili. Occorre inoltre rompere il muro della burocratizzazione, che è alla base della P.A attuale: i servizi digitali fanno la loro parte, ma non basta per cambiare la cultura". Giuseppe Roma ha elogiato soprattutto quei siti in grado di offrire un autentico servizio per gli utenti (imprese e privati), e capaci di rimandare ad altri portali (cosiddetti siti ombrello).

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