La Tavola Rotonda sulla Riforma Digitale nella PA svoltasi ieri a Roma ha consentito il dialogo tra le forza politiche ed il mondo delle imprese dell’ICT. La AITech-Assinoform, l’Associazione italiana per L’Information Technology che aderisce a Federcomin ed a Confindustria, ha enunciato le criticità del settore e le proposte specifiche per indirizzare la politica industriale dell’IT in Italia. Le dichiarazioni degli imprenditori sono state attentamente seguite da alcuni esponenti politici dell’Unione, che hanno poi presentato il programma sull’Innovazione previsto dall’eventuale prossimo Governo di Centro-Sinistra.

"Occorre – chiedono gli industriali IT – creare le condizioni per la crescita di un sistema di servizi avanzati, di alta qualità e con costi competitivi", per rilanciare l’economia del Paese, costituita in larga parte da piccole e medie imprese. Secondo Bogi di Microsistems Italia "la specificità italiana delle PMI e dei distretti industriali necessita di entità aggregate, dato che non sempre piccolo è bello. Ciò non per ripristinare il dirigismo ma per fare strategia". Il settore pubblico potrebbe trarre giovamento dal contributo del settore privato dell’Innovazione, utilizzando strumenti come il project financing e l’outsourcing. Varie le proposte: governance dell’innovazione; presenza italiana ai grandi progetti Ue; Internazionalizzazione dell’IT; semplificazione nella PA; collaborazione imprese/università; qualità del capitale umano; riforma delle professioni.

Tre le criticità che le imprese IT hanno individuato nella digitalizzazione della PA: troppa regolamentazione dell’offerta, che si riflette sui prezzi; ridotti spazi di concorrenza; scarso coinvolgimento del settore privato in un’ottica di collaborazione con il mondo pubblico. Ma come si può fare Innovazione senza ricerca? Lo ha chiesto Liberato di Accenture Italia, che lancia la sfida al prossimo Governo. Tagliavini di Ericsson ha invece posto l’accento sul fondo I-tech, dato che "attualmente c’è un’erosione degli investimenti. Serve inoltre un maggior collegamento tra infrastrutture fisiche e infrastrutture immateriali, per poi concentrarsi sullo sviluppo dei contenuti, ma che siano contenuti utili". Secondo Patini di AITech-Assinform occorre investire nello sviluppo del patrimonio umano, mentre Schifani di Microsoft Italia chiede quale sarà il ruolo delle multinazionali nel mercato italiano.

La posizione dell’Unione è stata presentata da Beatrice Magnolfi dei DS e da Linda Lanzillotta della Margherita. L’On. Lanzillotta ha espresso la necessità di dare continuità alle attività intraprese, ma rilanciando innovazione, competitività e semplificazione per riavviare la crescita del Paese. Per quanto concerne la Governance, "Innovazione – ha dichiarato l’esponente della Margherita – non è Ministero dell’Innovazione ma è e-Government, che non può essere separato dalla altre funzioni. La e-Government deve essere dentro la Funzione Pubblica, ma in coordinamento con ricerca e innovazione". Il Master Plan della Margherita prevede inoltre: un coinvolgimento dei vari soggetti coinvolti nella IT, anche a livello locale; partnership pubblico-privato; maggior sostegno del Governo alle imprese operanti nel mercato internazionale; liberalizzazione delle professioni; maggiori risorse stanziate.

L’On. Magnolfi ha ribadito l’emergenza del settore, che vede l’Italia in forte ritardo in Europa. "Il valore umano è fondamentale; occorre contrastare il digital divide, nella società in cui la vera ricchezza è il sapere. "Nei primi 100 giorni della legislatura – ha dichiarato l’onorevole – bisogna puntare su scuola e università per sviluppare il capitale umano, ed introdurre nella PA laureati con cultura tecnologico-gestionale". Per l’On.Magnolfi bisogna inoltre: sviluppare l’accessibilità nella PA; investire nelle infrastrutture; rendere concretamente operativo il Codice sull’Amministrazione digitale; realizzare una e-Government forte, con una seria riforma digitale della PA (con banche dati cooperanti); controllare i conti pubblici, con l’allineamento dei dati; aiutare le imprese con programmi di politica industriale; liberalizzazione nei servizi IT, data la presenza di numerose imprese realizzate con capitale pubblico.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)