Inflazione in calo a gennaio: secondo le stime provvisorie dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per la collettività di gennaio 2009 presenta una variazione di meno 0,1% rispetto al mese di dicembre e una variazione di più 1,6% rispetto allo stesse mese dell’anno precedente, contro il 2,2% che era stato rilevato lo scorso mese. Per il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola si tratta di "segnali incoraggianti per l’economia".

Gli incrementi tendenziali più elevati, rileva l’Istat, si sono registrati nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 4,0%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 3,8%) e Bevande alcoliche e tabacchi (più 3,2%). Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (meno 3,3%) e Trasporti (meno 1,6%).

Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati per i capitoli Servizi sanitari e spese per la salute e Altri beni e servizi (più 0,2%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Abbigliamento e calzature e Mobili,articoli e servizi per la casa (più 0,1%). Variazioni negative si sono verificate invece nei capitoli Trasporti (meno 1,0%), Comunicazioni (meno 0,7%), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (meno 0,5%), Servizi ricettivi e di ristorazione (meno 0,3%) e Ricreazione, Spettacolo e Cultura (meno 0,2%).

"Il nuovo calo dell’inflazione all’1,6% in gennaio rispetto al 2,2 di dicembre, insieme alla sostanziale tenuta dei consumi nel periodo natalizio e nel mese scorso, soprattutto per alcune categorie merceologiche, sono segnali incoraggianti per l’economia, – ha commentato Scajola – perché significano che la riduzione dei prezzi dipende soprattutto dal calo internazionale delle materie prime e solo in parte dalla riduzione della domanda". Per il Ministro "bisogna ora concentrarsi sul sostegno al reddito di chi rischia di perdere il lavoro e sul sostegno della domanda, soprattutto nei settori dei beni durevoli più penalizzati dalla crisi: è ciò che il Governo sta facendo con il piano per gli ammortizzatori sociali da 8 miliardi e con gli incentivi all’acquisto di auto, motocicli e altri beni durevoli che domani il Consiglio dei Ministri varerà".

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