Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha deciso, con la circolare n.3491 dell’8 febbraio 2006 (pubblicata sulla G.U. n.52 del 3 marzo 200&), lo stanziamento di 960mila euro in favore del settore ittico italiano. I nuovi fondi saranno destinati alla diversificazione socio-economica delle zone di pesca attraverso il turismo, per valorizzare il ruolo della donna, per promuovere i prodotti del mare e per sviluppare progetti che favoriscano l’innovazione tecnologica.

"Sono finanziamenti che giocano un ruolo importante per il futuro del nostro comparto – commenta l’onorevole Paolo Scarpa Bonazza Buora, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con Delega alla Pesca. In particolare avvicinano la donna al mondo della pesca e alle diverse opportunità che offre dal punto di vista economico e lavorativo. Contemporaneamente permettono alla donna di dare il proprio apporto intellettuale e umano alla crescita di questo settore. Ma non solo: questi fondi interessano anche la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione: fattori chiave per la costruzione dell’avvenire del settore della pesca".

I progetti che il Mipaf intende sostenere prevedono la valorizzazione del mondo della pesca con il lancio di attività, anche turistiche, legate alla filiera ittica, con l’appoggio del lavoro femminile nel settore e con la promozione dei prodotti del mare e dell’acquacoltura, specialmente se tese alla salvaguardia ambientale. I progetti pilota possono anche essere "destinati – si legge nella circolare – a dimostrare l’affidabilità tecnica e/o l’interesse economico di una tecnologia innovatrice e a diffondere conoscenze tecniche e/o economiche relative alle tecnologie sperimentate".

I beneficari dei fondi stanziati possono essere: organizzazioni di produttori, associazioni di categoria, organismi scientifici, imprese di pesca, cooperative di pescatori ma anche organismi pubblici. Le regioni coinvolte sono quelle del Fuori Obiettivo 1 (Centro Nord Italia). I richiedenti devono presentare domanda di ammissione alla Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura entro i 60 giorni dalla data di pubblicazione. I progetti devono essere realizzati "in un arco temporale sufficiente a consentire il raggiungimento di risultati significativi": ad ogni modo, non oltre i dodici mesi dal decreto di concessione dei finanziamenti. E’ prevista una proroga per la conclusione dei lavori per un periodo non superiore ai sei mesi. Per ciascun progetto il contributo non potrà superare il limite di 150 mila euro.

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