I programmi degli schieramenti politici hanno pressoché trascurato i problemi concreti degli italiani all’estero. La Confedilizia fa sapere con una nota stampa che ha invece attivato le proprie sedi d’Europa e delle due Americhe perché impegnino i candidati su un punto preciso: modificare con legge dello Stato la facoltà oggi concessa ai singoli Comuni di esonerare parzialmente i residenti all’estero dal pagamento della tassa rifiuti, rendendola un obbligo.

"È una iniquità generalizzata, che deve essere cancellata", ha dichiarato il Presidente Corrado Sforza Fogliani, che ha così continuato: "I Comuni, come con l’Ici, sono famelici, e basta. Quantomeno per gli italiani all’estero, bisogna che il pagamento della tassa rifiuti per le case a loro disposizione sia rapportato al periodo di reale occupazione".
Analogamente, la Confedilizia italiana – si legge dalla nota – ha chiesto alle Confedilizie con sede all’estero di attivarsi presso i candidati per ottenere precisi impegni relativi ad una modifica del regime Ici delle case di proprietà di italiani all’estero.

Gli italiani all’estero, come noto, dovranno esprimere il proprio voto per corrispondenza spedendo la scheda elettorale entro il 30 marzo prossimo. Saranno comunque considerate valide le buste pervenute al Consolato entro le ore 16, ora locale, del 6 aprile. Le circoscrizioni di voto all’estero sono: a) Europa; b) America Meridionale; c) America settentrionale e centrale; d) Africa, Asia, Oceania e Antartide.

 

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