A seguito della richiesta, inoltrata ieri al leader dell’Unione Romano Prodi, di Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, di non candidare Carlo Rienzi della Lista Consumatori alle prossime elezioni politiche perchè non rappresentante del consumerismo italiano, arriva la replica del Vicepresidente del Codacons, Pino Ursini e delle altre associazioni: CONTRIBUENTI.IT, Associazione Tutela Utenti Servizi Telefonici, Associazione per la Difesa dei Diritti Civili della Scuola, Associazione Utenti Servizi Turistici Sportivi e della Multiproprietà, Associazione Tutela Utenti Informazione Stampa e Diritto D’autore, Associazione Tutela Utenti Servizi Finanziari, Bancari e Assicurativi, Associazione Utenti del trasporto Aereo, Marittimo e Ferroviario, Associazione per la Tutela dei Diritti del Malato, Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi.

Riportiamo di seguito il testo integrale:

"In merito a quanto diffuso oggi da alcune associazioni minori di consumatori, tra cui una sponsorizzata da decine e decine di imprese ed aziende, ci spiace constatare come le inutili e piccole invidie facciano dimenticare a costoro che il Codacons e il suo Presidente Carlo Rienzi hanno sostenuto e vinto battaglie epocali e storiche del consumerismo, come quella delle bollette gonfiate, quella sulle macchinette automatiche distributrici di sigarette, quella contro le ganasce fiscali, e ancora la battaglia sull’apertura delle lattine di bibite, l’equalizzatore, il cappuccino arrotondato all’euro, il danno da paura per i treni bloccati, la vendita dei farmaci nei supermercati e centinaia di altre battaglie vinte nel nome dei consumatori.
Riteniamo quindi il Codacons e i suoi rappresentanti come i veri soggetti rappresentativi del consumerismo italiano.
Gli estensori di questa demenziale lettera a Prodi, e di questo squallido tentativo di ritorsione, omettono di ricordare che la loro antipatia nei riguardi dell’associazione è dovuta unicamente al fatto che il Codacons è stato costretto in passato ad impugnare l’iscrizione al Cncu di Altroconsumo (ottenendone la cancellazione perché Altroconsumo risultava legata a una multinazionale) e impugnare quella di Cittadinanzattiva proprio a causa di centinaia di sponsorizzazioni provenienti da industrie del settore dei farmaci e della sanità, settori dove dichiara di operare la stessa Cittadinanzattiva".

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