Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha inviato una lettera al Ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola per illustrare la situazione ambientale che si verrebbe a creare in Lombardia nel caso di una riconversione delle centrali termoelettriche da gas naturale a olio combustibile.

Il Presidente ha esordito dichiarandosi contrario circa l’utilizzo di olio combustibile nelle centrali termoelettriche lombarde e ha chiesto la tassativa esclusione di tali centrali da quelle autorizzate all’impiego di tale combustibile. "Mi riferisco, ha spiegato Formigoni, alla proposta di decreto legislativo relativo all’incremento dell’utilizzo dell’olio combustibile nelle centrali termoelettriche a seguito dell’emergenza legata alle limitazioni sull’approvvigionamento del gas naturale.

Infatti, molte delle centrali interessate a questo provvedimento sono situate in territorio lombardo e collocate in aree estremamente sollecitate dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico. Questi impianti, per ragioni prioritarie legate alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini, sono state trasformate negli scorsi anni per poter bruciare gas naturale, il cui impiego al posto del più inquinante olio combustibile ha consentito e consente di contenere l’impatto complessivo delle emissioni sulla qualità dell’aria. La Lombardia, spiega Formigoni nella nota, è caratterizzata da una situazione geografica riconosciuta dalla stessa Unione Europea come una delle più critiche dal punto di vista della dispersione degli inquinanti atmosferici: per migliorare costantemente la qualità dell’aria, il Governo regionale ha, negli scorsi anni attuato importanti misure di intervento che hanno consentito di ottenere significativi risultati. Pertanto, conclude Formigoni, la prospettiva di alimentare nuovamente le centrali termoelettriche ad olio combustibile è fonte di estrema preoccupazione".

Formigoni ha annunciato che, in caso di approvazione del decreto, la Regione Lombardia sarà pronta a presentare ricorso al TAR." Tecnicamente lo potremo fare, ha spiegato il Presidente, quando saranno pubblicati il testo e le norme attuative: riteniamo inaccettabile che per superare un’emergenza vera come il rischio black out si intervenga ignorando completamente le richieste ragionevoli fatte dalla Lombardia a tutela dell’ambiente".


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)