A poche ore dall’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge emergenza gas, Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente , torna a esprimere il proprio dissenso nei confronti del provvedimento. "E’ un grave errore pensare – ha dichiarato – che le leggi che difendono l’ambiente siano vincoli che possiamo rimuovere nei periodi di magra e permetterci solo quando l’economia gira. Perché è vero esattamente il contrario".

"Limiti ambientali stringenti promuovono l’innovazione – spiega Ferrante – e spingerebbero il sistema delle imprese a migliorare e competere meglio sul mercato globale. Ma il governo preferisce mascherare la sua assenza di politica energetica con un decreto pericoloso. Intanto il ministro Tremonti non trova di meglio che riproporre il nucleare: strada che gli italiani hanno già abbondantemente rifiutato e strada senza uscita anche in termini economici, visto che da vent’anni in nessun paese sviluppato si costruisce più una nuova centrale atomica ".

"A dispetto di quello che dichiara il ministro Matteoli – conclude il direttore generale di Legambiente – non c’è condizione di garanzia ambientale sufficiente a giustificare la deroga ambientale per l’utilizzo di olio combustibile in sostituzione del metano per produrre energia elettrica. Per risolvere il problema senza conseguenze sull’ambiente e in modo più strutturale, basterebbe utilizzare in maniera intelligente le riserve e ridurre gli sprechi, magari cogliendo l’occasione per attivare finalmente serie politiche di risparmio energetico".

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