Sarà di 180 euro l’anno il costo che ogni famiglia dovrà affrontare in seguito agli aumenti di luce (+4,4%)e gas (+3,8%) comunicati ieri dall’Autorità per l’Energia. E’ quanto sostiene l’Adoc, l’associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori."Un esborso complessivo – comunica l’associazione – di 3 miliardi e 600 mila euro in un anno". Secondo il presidente dell’Adoc, Carlo Pileri, "l’aumento sarà mediamente di 15 euro al mese: se da una parte questa situazione è giustificata dall’andamento internazionale del prezzo del greggio, dall’altra preoccupa l’immobilismo del Governo, che più volte ha promesso interventi per migliorare il drammatico momento delle famiglie, senza mai dargli seguito".

"Nella dichiarazione dei redditi 2005 – consiglia Pileri – le famiglie dovranno poter portare in detrazione le tasse per le spese di benzina, luce e gas, analogamente a quanto già fanno imprese e professionisti. Non possono essere solo i lavoratori dipendenti a subire il caro petrolio e la mancanza di una politica energetica da parte del Governo, pagando due volte le tasse".

L’Adoc è anche preoccupata dalle ipotesi di una "tassa sul tubo". Una tassa che, come spiega Pileri "senza le adeguate contromisure, rischia di diventare l’ennesimo balzello che le imprese riversano sui consumatori".

 

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