Un 2004 di grandi risultati economici del Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale dell’Energia Elettrica. Nel rapporto, presentato oggi, a Roma è emerso come ci sia stata, nell’anno passato, una maggiore produzione, un ampliamento della riserva e una maggiore disponibilità della potenza installata. Il primo risultato raggiunto è stato l’aumento del margine di riserva dal 2 al 12 % alla punta estiva.

Il Gestore ha inoltre, previsto investimenti per 2,1 miliardi di euro nei prossimi 9 anni. Saranno anche attivati nuovi elettrodotti (per 3120 chilometri) e saranno attivate 57 nuove stazioni che garantiranno un incremento pari al 20% della capacità di trasformazioni.

Il rapporto del Grtn, inoltre, ricorda come nel 2004 ci sia stata una maggiore richiesta di elettricità che ha raggiunto i 322 miliardi di chilowattora, con un aumento dello 0,4% rispetto al 2003. La produzione netta da fonti rinnovabili geotermiche, eoliche, e fotovoltaiche ha registrato un aumento del 7% rispetto al 2003, raggiungendo i 7 miliardi di chilowattora. L’aumento è stato particolarmente sensibile nella produzione eolica e fotovoltaica (+25,6%) rispetto alla produzione geotermica che ha registrato solo un +1,7%. Le importazioni di energia elettrica sono diminuite del 9,8%, rispetto al 2003, e sono ricominciate a crescere all’inizio dell’anno grazie alle entrate in esercizio della linea San Fiorano-Robbia.

La distribuzione dei consumi per settore economico vede sempre l’industria in prima fila, seguita dalle aziende del terziario e dall’uso domestico. In fondo alla classifica il settore agricolo. Nel 2004 si è anche registrata una maggiore richiesta di consumo di elettricità da parte delle industrie (1%) e una lieve flessione del settore domestico.

In vista dell’estate, ricordando i black out degli anni passati, il Gestore ricorda come già l’anno scorso si sia avuta una maggiore riserva di energia elettrica con una percentuale del 12,2%.

Il 2004 – ricorda il rapporto Grtn – è stato l’anno dell’avvio della Borsa Elettrica. I prezzi mediamente più bassi si sono registrati al Nord. Mentre le zone Sud, la Calabria e la Sardegna hanno rappresentato le aree più costose.

Per il Gestore della rete elettrica il 2005 sarà l’anno dello sviluppo degli impianti, della rete stessa, della concorrenza, delle fonti rinnovabili. In particolare, il Gestore si dice impegnato in prima liena su priorità quali la trasmissione dell’energia, con l’unificazione con Terna e sui mercati delle fonti rinnovabili. Questo ultimo tema viene considerato importante dal Grtn, con l’obiettivo di sbloccare il vecchio monopolio fino all’emissione dei certificati verdi che accompagnerà la crescita delle rinnovabili in un vero sistema di mercato.


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