L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha chiuso, limitatamente ai profili sanzionatori, le istruttorie formali avviate nei confronti di Enel Produzione Spa, Tirreno Power Spa, Endesa Italia Spa, Edipower Spa, Isab Energy Srl, CVA Compagnia Valdostana delle Acque Spa e Ise Spa – incorporata nella società Edison Spa il 3 dicembre 2004 – , relativamente all’interruzione del servizio elettrico verificatasi sul territorio nazionale il giorno 28 settembre 2003.

I recenti provvedimenti dell’Autorità fanno seguito al parere del Consiglio di Stato del 15 novembre 2005, il quale ha chiarito che la legge 14 maggio 2005 n. 80, nella quale si dispone l’inapplicabilità dell’istituto dell’oblazione ai provvedimenti sanzionatori dell’Autorità stessa, riguarda le sole violazioni compiute successivamente all’entrata in vigore della medesima legge. A tal proposito, è utile ricordare che l’oblazione consiste nella facoltà di porre fine al procedimento istruttorio mediante il pagamento anticipato e in misura ridotta della sanzione per un importo doppio del valore minimo applicabile, pari a circa 51.650 euro. Le predette società, perciò, non sono state sanzionate dall’Autorità in quanto esse, a suo tempo, hanno esercitato il diritto di oblazione. Nel citato parere del Consiglio di Stato, inoltre, viene chiarito che l’effettuazione dell’oblazione non impedisce l’adozione di ulteriori misure che l’Autorità può decidere in relazione alle medesime condotte. Pertanto, le istruttorie avviate dall’Autorità il 9 settembre 2004 rimangono aperte, anche nei confronti dei soggetti che hanno esercitato la facoltà di oblazione, ai fini della eventuale adozione di provvedimenti prescrittivi.

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