Al fine di favorire il contenimento dei prezzi del gas l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha deciso di proporre appello innanzi al Consiglio di Stato avverso la sentenza del Tar Lombardia che ha annullato la deliberazione dell’Autorità (n. 248/04) che modificava il precedente meccanismo di indicizzazione della componente "materia prima gas", integrando la formula di aggiornamento trimestrale.

L’Autorità – si legge in una nota – ha inoltre inviato una segnalazione al Parlamento ed al Governo con la quale auspica un intervento ad adiuvandum dello stesso nel procedimento di appello. Secondo l’Authority la segnalazione rappresenta l’opportunità di un parallelo intervento, legislativo e di carattere cautelativo, volto a ribadire che la recente legge di riordino del sistema energetico (l. 239/04) non ha limitato i poteri di regolazione dell’Autorità.

In particolare, l’Autorità intende contestare il presupposto della sentenza del Tar secondo cui le attività di produzione, importazione, esportazione, stoccaggio non in sotterraneo, acquisto e vendita di energia ai clienti idonei, nonché di trasformazione delle materie fonti di energia, sarebbero sottratte alla regolazione, in quanto pienamente liberalizzate. Il consolidamento della interpretazione sostenuta dal Tar – continua la nota – provocherebbe notevoli danni ai clienti finali, anche in considerazione del fatto che non si è ancora concluso il processo per una effettiva concorrenza, a vantaggio dei consumatori, nell’esercizio delle attività liberalizzate.


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