Le macchine, le attrezzature ed i metodi per la valorizzazione energetica delle biomasse sono pronti e maturi per il mercato. Lo dimostra BiomassEima, il nuovo appuntamento espositivo organizzato da UNACOMA-Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole, con la collaborazione di ITABIA, nell’ambito di EIMA International 2006, aperto lo scorso 15 ottobre fino al 19 novembre alla Fiera di Bologna.

Nell’area espositiva dedicata alla Bioenergia sono presentate in movimento le più moderne macchine in grado di supportare l’organizzazione di cantieri per la raccolta, il trasporto, il trattamento e la conversione di biomasse agricole e forestali. Un attrezzato Info-Point, una serie di visite guidate ed un nutrito elenco di incontri tecnici consente ai visitatori di comprendere le problematiche e le opportunità offerte dalla conversione in energia termica o elettrica di materie prime ligno-cellulosiche.

Se si tiene conto di quanto siano ambiziosi gli obiettivi strategici dell’Unione Europea – si legge dall nota stampa diffusa da ITABIA – nel campo delle biomasse e di come il settore della meccanizzazione sia in grado di rispondere alle esigenze di questo forte processo di trasformazione dell’agricoltura, fa sensazione che l’Italia sia il fanalino di coda in ambito europeo, come ancora dimostrano i più recenti dati della Commissione: su oltre 560.000 ettari in Europa che hanno avuto nel 2005 il "credito di carbonio" per le colture energetiche, solo 285 erano in Italia; su 3,2 milioni di tonnellate di biodiesel prodotte in Europa nel 2005, appena più di 0,3 sono state impiegate in Italia;

Non vi è dubbio che una grave responsabilità ricade sul sistema legislativo nazionale che si basa su norme frammentarie, disomogenee, spesso limitate nel tempo e frequentemente modificate, con la conseguenza di rendere difficili o impossibili investimenti adeguati alle aspettative; si pensi che oggi sono in vigore non meno di 20 leggi che riguardano questo settore.

ITABIA, che sta collaborando con UNACOMA per l’organizzazione di BiomassEima evidenzia inoltre l’inadempienza italiana verso le Direttive Europee sulle rinnovabili e sulle biomasse che ha causato l’avvio di più di una procedura di infrazione. Appare giunto il momento di dire basta alla legiferazione sulla bioenergia affidata alle leggi finanziarie che cambiano di anno in anno le carte in tavola e non si basano su ottiche pluriennali essendo solo strumenti di politiche di bilancio che non possono avere alcuna capacità di reale programmazione.

La proposta di ITABIA per superare questa impasse è di redigere un testo unico sulle biomasse che potrebbe essere predisposto e varato entro il 2007, accorpando ed omogeneizzando quanto fin qui legiferato in un contesto di ampio respiro che apra forti e stabili prospettive. Sarà questo il tema centrale del Convegno Internazionale che si terrà il 17 novembre nell’ambito di EIMA International 2006 e di BiomassEima, ove si confronteranno gli obiettivi e le esperienze dei principali Paesi europei e si cercherà di delineare un percorso che l’Italia potrà e dovrà intraprendere per dare una risposta tangibile alle esigenze di innovazione economica, tecnologica ed ambientale.

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