Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3511 del 2011, ha respinto definitivamente i ricorsi presentati dalle società Eni, Aem, E.On. Energia (ex Mpe) e Asm. Le Aziende si erano già rivolte al Tar contro alcune decisioni con le quali l’Antitrust aveva sanzionato le campagne pubblicitarie effettuate da tali aziende in materia di tariffe perchè ingannevoli.

In particolare il giudice amministrativo ha sottolineato che è vero, come sostenuto dalle società, che alcune componenti delle tariffe non dipendono dai gestori ma dalle autonome deliberazioni dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas (Aeeg); tuttavia le aziende avrebbero dovuto ugualmente effettuare una campagna chiara in modo da non ingenerare confusione nel consumatore medio sulle caratteristiche delle proprie offerte commerciali. Il Consiglio di Stato, in risposta ad una specifica obiezione dell’Enel, osserva che anche il messaggio pubblicitario redatto da quella società risultava "in larga misura fuorviante e capzioso" anche perché le specificazioni poste a fondo pagina avevano una minore evidenza grafica. E’ altrettanto vero che le aziende hanno garantito ulteriori informazioni all’utente prima di sottoscrivere il contratto, sia attraverso i call center sia con i prospetti informativi predisposti in conformità alle indicazioni dell’Aeeg: ma il codice del consumo si caratterizza per una protezione più avanzata dell’utente, sin dalla fase del messaggio pubblicitario e prescinde dall’effettivo numero di soggetti che aderiscono in concreto all’offerta commerciale, perché volta a sanzionare la capacità dell’operatore di condizionare le scelte dei soggetti potenzialmente interessati con informazioni ingannevoli o parziali.

Per approfondimenti sul tema della trasparenza delle bollette nel settore energetico vedi http://www.assoutenti.it/articolo.asp?sez=100&art=192&prev=b . Notizie sulle pronunce dell’Antitrust e dei giudici amministrativi in materia di pratiche commerciali scorrette si possono trovare sulla Newsletter mensile realizzata nell’ambito del progetto Guarda che ti riguarda .

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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