Mentre "si continuano ad assottigliare le scorte per consentire di lucrare ai produttori di elettricità, a cominciare dall’Enel, le famiglie devono ridurre il consumo di gas, sopportare l’aumento dell’inquinamento dovuto alla rimessa in produzione delle centrali ad olio combustibile, oltre che pagare il kwh a prezzi maggiorati". E’ quanto dichiarato, in un comunicato, da Adusbef e Federconsumatori.

"Oggi l’esportazione di elettricità – spiegano le associazioni – supera i 50 milioni di kwh. Il mercato elettrico, quindi, conferma il trend della scorsa settimana in cui l’esportazione di elettricità è stata complessivamente di circa 303 milioni di kwh, ossia più del triplo della quantità esportata nella settimana dal 16 al 22 gennaio (100 milioni di kwh) in cui fu lanciato l’allarme scarsità del gas. Un altro record negativo per le famiglie italiane".

Le Associazioni dei consumatori, sottolineando "questa assurda situazione consentita dal Governo", chiedono "il blocco dell’esportazione dell’elettricità in tutti i giorni in cui si registrano basse temperature nell’atmosfera come quella di oggi".

Repentina a risposta dell’Enel che a chiarito: "la società, contrariamente a quanto sostengono Federconsumatori e Adusbef, non sta esportando energia elettrica, se non in misura del tutto marginale". L’Enel ricorda altresì di aver "già impegnato contrattualmente il 95% della sua capacità produttiva per l’intero 2006 a favore delle famiglie e delle imprese italiane".

"Su richiesta del Ministero delle Attività Produttive – si legge in una nota – Enel ha disposto il funzionamento a olio invece che a gas di alcuni suoi impianti, consentendo così di risparmiare per i consumi domestici fino a 20 milioni di metri cubi di gas al giorno. Il fenomeno segnalato dalle associazioni dei consumatori vede in alcune fasce orarie una riduzione delle importazioni dall’estero, che rimangono comunque tra le più alte del mondo, ed è dovuto all’incremento della capacità produttiva in Italia conseguente all’entrata in esercizio di numerose centrali a ciclo combinato alimentate a gas. Inoltre, il particolare funzionamento della Borsa elettrica italiana evita le punte di prezzo che si stanno registrando sulle Borse di Francia e Germania, favorendo così l’attività di arbitraggio dei grossisti. Peraltro – conclude l’Enel – il Ministero ha già previsto tra le misure per fronteggiare un’eventuale eccessivo assottigliamento delle scorte proprio la sospensione delle forniture di gas alle centrali termoelettriche".

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