Il cda di Enel, riunito nella serata di ieri, ha approvato il bilancio 2005 che si è chiuso con un utile netto di gruppo a 3.895 milioni di euro (in aumento del 48% rispetto ai 2.631 milioni nel 2004). L’azienda ha presentato anche il nuovo piano industriale che punta entro il 2010 a generare il 50% dell’elettricità dal carbone, il 30% da fonti rinnovabili e il 20% da gas usato nei cicli combinati. Egativo il commento di Legambiente: è un programma irricevibile quello che Enel vorrebbe realizzare, sostiene Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente.

"Irricevibile per due motivi. – conclude Della Seta – Prima di tutto perché è anomalo che un’azienda individui la politica energetica di un Paese, e poi perché un 50% di produzione energetica dal carbone vuol dire mettere definitivamente una pietra sulla possibilità dell’Italia di contribuire alla lotta ai mutamenti climatici. Il carbone, infatti, pulito o meno resta comunque la fonte più inquinante nel panorama energetico".

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