"La questione gas è oramai un’emergenza: il taglio della fornitura all’Italia da parte di Gazprom ha evidenziato la vulnerabilità dei nostri approvvigionamenti di gas metano". Ad affermarlo è Paolo Landi, segretario generale Adiconsum che precisa: "Nonostante il ricorso agli stoccaggi di modulazione, saremo costretti a interrompere la fornitura del gas, a partire dalle industrie interrompibili".

  • Adiconsum si chiede: "Di chi sono le responsabilità?" L’associazione ritiene che: le maggiori responsabilità sono di ENI che per anni ha paventato un eccesso di offerta e non ha provveduto a potenziare le stazioni di pompaggio in Austria e in Tunisia, né ad aumentare le nostre capacità di stoccaggio;
  • le responsabilità sono anche del GOVERNO che, pur essendo il maggior azionista di ENI, non gli ha imposto di operare in termini preventivi".

Tutto ciò mette – si legge nella nota stampa diffusa – in evidenza l’urgenza da parte del Governo di avviare una serie politica di interventi nel settore energetico imponendo ad ENI quegli investimenti necessari al potenziamento dell’attuale rete, decidendo la costruzione di nuovi degassificatori, trasferendo in mano pubblica le reti di trasporto e i depositi di stoccaggio, sviluppando la ricerca sulle energie alternative.

Interventi necessari – secondo Adiconsum – per evitare che a farne le spese siano sempre i consumatori, che tra crisi del petrolio e ora anche del gas, si ritrovano a pagare bollette salate per politiche miopi.

 

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