"Non rischiamo un black out per il gas". Così il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, getta acqua sul fuoco in merito al minore afflusso di gas dalla Russia dovuto al freddo di questi giorni. "Occorre rilanciare il nucleare", ha ribadito il ministro al termine della riunione straordinaria del Comitato d’emergenza per il gas. "Siamo di nuovo al clima di 50 anni fa, quando si razionava l’energia elettrica ed il gas alle industrie ed alle famiglie, ma all’epoca era appena finita la guerra!" commenta Federconsumatori sottolineando che "il comitato di crisi, riunito questa mattina dal ministro Scajola, come suo solito, affronterà l’emergenza con misure che preoccupano non poco i nostri cittadini".

La probabile sospensione temporanea della fornitura di metano per una parte dell’industria, infatti, comporterebbe il ricorso "all’incremento dei consumi elettrici (come già avvenuto nei mesi di novembre e dicembre del 2001) con conseguente rischio di black-out: è necessario quindi che, nell’interesse generale del paese, il Ministro, o il Presidente del Consiglio, qualora necessario, ordinino ai produttori di elettricità di mettere in sevizio tutto il parco centrali, comprese quelle a più alto costo, con precedenza per quelle che generano elettricità dalle fonti rinnovabili".

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