"E’ il momento di siglare un patto che porti a una nuova politica energetica. Una politica che punti a breve a un nuovo mix energetico per ridurre la dipendenza dal petrolio e nel lungo periodo allo sviluppo di tecnologie nucleari, riprendendo un percorso senza dogmi e tabù, senza prese di posizione demagogiche e passatiste". Questo il messaggio del Ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola al termine della riunione del Comitato d’emergenza sul gas.
La situazione delle importazioni dalla Russia, sottolinea il ministro nel comunicato, "é tornata questa mattina ai valori normali". Tuttavia "rimane alto il livello di attenzione legato al periodo invernale e quindi prosegue il monitoraggio del sistema nazionale del gas mediante gli strumenti previsti dalla attuale procedura di emergenza climatica aggiornata lo scorso 12 dicembre".

Monitoraggio che si realizzerà anche con la verifica di tutti i dossier tecnici legati al funzionamento e allo sviluppo delle infrastrutture di approvvigionamento e stoccaggio di gas naturale, che sarà all’ordine del giorno di una riunione operativa convocata per il prossimo 12 gennaio nella quale potranno essere adottati i provvedimenti necessari. Oltre al potenziamento dei gasdotti, Scajola sostiene anche la necessità della realizzazione di nuovi terminali di rigassificazione di gas liquefatto "superando attraverso il dialogo con gli enti locali gli ostacoli frapposti".

E ulteriori interventi dovranno essere rivolti a incentivare la realizzazione di nuovi stoccaggi e, nel frattempo, a potenziare le capacità esistenti. Ma prima della riunione tecnica in programma il 12, ci sarà un altro incontro del comitato il 9 per un esame dei risultati conseguiti come quello già operativo della massimizzazione delle importazioni e per valutare ulteriori interventi cautelativi.

Scajola invita quindi a un confronto a tutto campo in vista anche della "Conferenza nazionale dell’energia e dell’ambiente" che si terrà a Roma a fine febbraio. L’obiettivo è quello di avere "una sempre minore dipendenza energetica dall’estero". Quindi entro il 2010 mix energetico sempre più ricco (carbone pulito, gas liquido e fonti rinnovabili, quali il solare e l eolico), in modo da ridurre sempre più l’utilizzo del petrolio: ma nel lungo periodo "lo sviluppo di tecnologie nucleari rimane un elemento importante".

Contro il rischio blackout del gas presto scatterà anche per questo settore il meccanismo dell’interrompibilità del servizio, già previsto per l’elettricità. Il sistema prevede la possibilità di distacchi della fornitura ai grandi clienti che si renderanno disponibili in cambio di una agevolazione tariffaria. La misura fa parte degli "ulteriori interventi cautelativi a breve termine" che si sono resi necessari dopo l’emergenza dovuta alla crisi russo-ucraina.

 

 

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