A gennaio 2006 i consumi petroliferi italiani hanno segnato un incremento del 2% (+148 mila tonnellate), con volumi pari a circa 7,5 milioni di tonnellate. Determinante il contributo dell’olio combustibile impiegato nella termoelettrica cresciuto complessivamente dell’11% (il solo BTZ ha guadagnato 110 mila tonnellate). Positivo anche l’apporto del gpl (+6,9%). Questi i dati dell’Unione Petrolifera, oggi diffusi, sui consumi italiani.

In particolare, mentre la benzina evidenzia un calo del 4,3% (meno 44 mila tonnellate), il gasolio autotrazione un incremento del 7,6% (più 136 mila tonnellate), con la rete in progresso dell’8,7% (più 95 mila tonnellate). Nel mese le immatricolazioni di autovetture nuove sono salite del 10,7%, con le vetture diesel a coprire il 57,6% del totale rispetto all’oltre 61% dello stesso mese del 2005.

Per quanto riguarda i dati nell’anno 2005, l’Unione ha registrato per il costo del greggio importato, pari a 307,6 euro a tonnellata, del 42,1%. Il fenomeno – si legge nella nota – è la risultante di quotazioni petrolifere, espresse in dollari, più elevate del 41,3% e di un cambio effettivo medio euro/dollaro di 1,2359 (-0,5%).

Nei primi undici mesi del 2005 le importazioni di greggio hanno sperimentato un incremento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2004, con un volume di circa 82 milioni di tonnellate. In aumento anche le esportazioni di semilavorati e prodotti finiti, pari a 26,5 milioni di tonnellate, hanno evidenziato un incremento del 15,1% rispetto allo stesso periodo del 2004.

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