Il vento sale sul podio delle fonti rinnovabili e si piazza al 2/o posto dopo l’idroelettrico per produzione di energia elettrica e di certificati verdi. "Una ulteriore conferma – commenta l’Associazione nazionale energia del vento (Anev) – della maturità di tale tecnologia e della conseguente potenzialità di sviluppo ulteriore della stessa". Secondo i primi dati del GSE (Gestori Servizi Elettrici) sui certificati verdi (CV) emessi per il 2005 la fonte eolica – riferisce l’Anev – ha contribuito per il 32%, seconda rispetto all’idroelettrico che copre il 38% del mercato dei CV, i titoli incentivanti le nuove fonti rinnovabili.

Per gli obblighi relativi al 2005 la quantità da coprire per i produttori e gli importatori di energia elettrica da fonte tradizionale ammonterebbe a 4,3 TWH, ovvero il 2,35% della produzione elettrica del 2004, da immettere come percentuale prodotta da fonte rinnovabile nel 2005, per la scadenza di fine marzo 2006. Secondo tali dati del GSE la quota del 2,35 % è stata coperta per la quasi totalità dai certificati verdi in mano ai privati (4,27 TWh), mentre la restante quota (0,03 TWh) è stata soddisfatta dai certificati verdi in mano al GSE, ottenuta dalla produzione degli impianti in regime CIP6. Tradotto in parole povere – ha proseguito ancora l’Anev – il mercato è andato in pari con una domanda leggermente superiore all’offerta anche se si resta in attesa dei dati definitivi per comprendere quanti certificati verdi sono rimasti nelle mani dei produttori da fonte rinnovabile, e comprendere quindi se il mercato sia risultato lungo o corto. Continuando nella lettura dei dati forniti dal gestore responsabile per le fonti rinnovabili – aggiunge l’Anev – emerge che nel periodo 2002-2005 sono stati emessi certificati verdi per un ammontare pari a 10 TWh. "Elementi – ha detto il presidente dell’Anev, Oreste Vigorito – che devono spronare a fare di più, non solo i legislatori e i regolatori ma anche i produttori piccoli e grandi che devono continuare a sostenere e sviluppare questa fonte pulita di energia di cui l’Italia è dotata e a non farsi sovrastare dalle numerose difficoltà a cui gli operatori sono sottoposti nella loro attività". Si attende quindi a breve la pubblicazione del bollettino ufficiale del GSE con i dati definitivi del 2005 e a breve anche il prezzo dei certificati verdi del 2006.

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