In Italia i giacimenti di gas scoperti e mai sfruttati sarebbero pari a 200 miliardi di metri cubi e sempre, almeno altrettanti non sono stati ancora scoperti. A stimarlo è Assomineraria che sottolinea: "La guerra del gas tra Russia e Ucraina ha evidenziato la necessità di trovare nuovi approvvigionamenti di gas per sostenere i consumi energetici".
In Italia, paese che in dieci anni dal 1995 ha visto scendere la sua copertura dal 37,4 % del fabbisogno nazionale di gas al 15 % del 2005, si è scoperto che sul fondo dell’Adriatico ci sono ricchi giacimenti di metano, per un totale di 29 miliardi di metri cubi che però non vengono sfruttati.

Per questo l’Eni, l’Edison e la British Gas stanno tentando di ottenere i permessi per poter trivellare i fondali al largo di Venezia e Ravenna. Ci sono però delle difficoltà che pare impedirebbero l’utilizzo di questi giacimenti dal momento che la legge italiana non permette l’estrazione di gas in quella zona, perché provocherebbe un abbassamento del suolo tra i cinque e i quaranta centimetri, con una media di dodici. Tutto ciò comprometterebbe seriamente la Laguna veneziana e i paesi di Malamocco, sull’isola del Lido e Chioggia, scenderebbero di un centimetro, causando danni irreparabili.

 

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