L’ampliamento della concorrenza nel settore dell’energia deve andare di pari passo con la tutela dei consumatori. Dunque sì alla piena e libera concorrenza nel mercato dell’energia elettrica e del gas, ma nel rispetto delle regole, della trasparenza e della correttezza delle pratiche commerciali, disincentivando e sanzionando nei casi più gravi il comportamento degli operatori che colpiscono i cittadini con attivazioni abusive e pubblicità truffaldine. È la posizione di Riccardo Libbi, Coordinatore Regionale del Lazio dell’Unione Nazionale Consumatori, espressa ieri nel corso dell’audizione con l’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

"Pur essendo ampiamente favorevoli al processo di liberalizzazione del mercato elettrico e del gas che ha favorito l’ingresso di nuovi operatori – ha detto Libbi – non sono mancati, purtroppo, anche nel Lazio, numerosi episodi di pratiche commerciali scorrette, se non vere e proprie truffe, a danno di utenti che si sono ritrovati all’improvviso con un fornitore diverso senza averne fatto alcuna richiesta o che, in perfetta buona fede, hanno sottoscritto un contratto "porta a porta" con la proposta-inganno di tariffe vantaggiose nel settore energia del libero mercato rispetto al mercato tutelato". L’UNC ha sottolineato, per il caso Lazio, il mancato rispetto del Protocollo d’Intesa fra Acea Energia e Idrico e Consumatori per le procedure di conciliazione paritetica. "A distanza di 6 anni – denuncia l’associazione – tutto è rimasto ancora sulla carta, con la conseguente impossibilità di gestire il contenzioso con Acea in maniera semplice, veloce e vantaggiosa per gli utenti".


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