"Per ora il momento non è maturo per ritornare al nucleare. Non si può dimenticare Chernobyl per capire quanta prudenza bisogna avere". Lo ha detto il leader dell’Unione, Romano Prodi, parlando a una tavola rotonda intitolata Kyoto chiama Italia organizzata oggi da Legambiente su Kyoto e energia. Sul nucleare "sono sempre stato chiarissimo – ha detto Prodi – io feci la battaglia per il nucleare in Italia e non mi vergogno a dirlo. Allora fu un errore uscire ma io sono realistico. Quando ero Commissario europeo ogni anno radunavo gli scienziati e chiedevo se c’erano novità sulla sicurezza e sui rifiuti. La risposta – ha aggiunto Prodi – era no, ci vogliono 20-25 anni. E allora io replicavo che bisognava mantenere un presidio di ricerca e se fosse emerso un fatto nuovo si sarebbe potuti tornare massicciamente al nucleare. Ma per ora il momento non è maturo". "Allora fu un errore uscire dal nucleare ma – ha sottolineato Prodi – non si può dimenticare Chernobyl e capire quanta prudenza bisogna avere".

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