Si è conclusa a Genova la mostra convegno su energie rinnovabili ed efficienza energetica.
La tre giorni ha raccolto grandi adesioni da parte del pubblico e delle scuole, che la hanno visitata con oltre 400 studenti. Durante i lavori è emersa la disponibilità del mondo economico e imprenditoriale ad investire sulle fonti alternative con la consapevolezza che i costi, sia ambientali che economici, derivati della non applicazione del Protocollo di Kyoto, ricadranno sui cittadini e sulle imprese. A livello governativo il Ministero delle Attività Produttive finanzierà campagne di informazione e sensibilizzazione, impegnandosi in particolare sui temi dell’efficienza energetica in edilizia. E da Agrigento, dove sta inaugurando proprio stamattina un parco eolico, il direttore generale di Legambiente Francesco Ferrante, risponde alle dichiarazioni rilasciate a Savona dal ministro Scajola secondo il quale il futuro è nel carbone. "Ma quale carbone! Il futuro sono le rinnovabili e proprio qui ad Agrigento si dimostra come le fonti rinnovabili siano capaci anche di sviluppare il mercato del lavoro. Le turbine usate in questo impianto ad esempio – aggiunge Ferrante – sono prodotte ad Agrigento, e questo significa che il parco eolico rappresenta un opportunità di lavoro in più per chi abita in Sicilia".

In Liguria si dovranno concretizzare adesso gli impegni politici assunti, perfezionare il Piano Energetico Ambientale e introdurre criteri di sostenibilità ambientale nei regolamenti edilizi.
Presentando la propria relazione sulle buone pratiche delle città europee ed italiane, nell’incontro dedicato al solare, Edoardo Zanchini di Legambiente afferma "anche nelle grandi città è possibile raggiungere obiettivi concreti di risparmio ed efficienza energetica, come sta dimostrando l’esperienza di Barcellona (recentemente ripresa a Roma) che con l’Ordenanza solar ha incentivato l’installazione del solare termico in tutti i nuovi edifici".

E che dire del rapporto 12 a 1 fra i 278 MW degli impianti solari della brumosa Germania e i 23 scarsi del Paese del sole? "Colpa di governi tiepidi o disinteressati – ha aggiunto Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente – che pochissimo hanno fatto e stanno facendo per dare un impulso decisivo alle rinnovabili come al risparmio energetico. Ma colpa anche di movimenti sedicenti ambientalisti che in nome di una visone sacrale del paesaggio e del dogma dell’intangibilità fanno muro contro quelle che attualmente sono le uniche soluzioni praticabili per combattere i cambiamenti climatici e l’inquinamento crescente". Sul territorio ligure, per le biomasse sarà importante collegare il loro sviluppo alla filiera del bosco, quindi al recupero del territorio, pensando ad impianti di piccola taglia, così come per l’idroelettrico, che dovrà rispettare i criteri di sostenibilità.

Per l’eolico invece il punto della discussione non dovrà essere quello di quantificare oggi il numero di MW obiettivo ma di capire come svilupparlo in tutte le aree possibili e nelle condizioni più adatte ai territori, alle identità locali, alle opportunità industriali ed economiche. Che sia necessario investire sulle fonti rinnovabili, su di un consapevole utilizzo dell’energia, sin dalla sua produzione, lo conferma anche una ricerca effettuata da Eurobarometro per la commissione europea Se il 37% dei cittadini dell’Unione Europea afferma di essere favorevole all’energia nucleare, il 55% è contrario.In Italia la percentuale dei contrari cresce ancora arrivando al 66% mentre i favorevoli invece scendono al 30%.


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