Marche decisamente troppo energivore e ancora poco risparmione. Dal 2003 al 2004, infatti, con un +4,1 % la regione registra l’incremento più alto fra le regioni italiane: i consumi totali d’energia elettrica nella regione sono saliti da 7.137 a 7.432,5 Gwh, a fronte d’una produzione lorda di appena 4.176,5 Gwh. A questo proposito il PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) approvato il 16/02/2005, parla chiaro: la ricetta da seguire è fatta di risparmio, fonti rinnovabili e generazione distribuita. Ecco perché Legambiente Marche, in collaborazione con l’ANCI Marche, ha promosso la campagna "CAMBIO DI CLIMA meno consumi, più energia pulita per il nostro pianeta" per incentivare le amministrazioni a ridurre le emissioni di gas serra causate dai propri consumi e creare una vera e propria rete dei Comuni marchigiani più "risparmioni" d’energia.

Pochi giorni fa dunque, Legambiente Marche e ANCI Marche hanno inviato a tutti i Comuni una lettera congiunta invitandoli ad aderire alla campagna, sottoscrivendo l’impegno ad attuare 1, 2 o tutte e 3 le seguenti azioni di riduzione degli sprechi:
1.Introduzione nei regolamenti edilizi, attraverso regole e indirizzi, di incentivi ed obblighi finalizzati al risparmio energetico e alla diffusione delle fonti di energia rinnovabili.
2.Realizzazione di interventi concreti finalizzati al miglioramento dell’efficienza e del risparmio energetico e/o all’installazione di tecnologia che utilizzi fonti rinnovabili negli edifici pubblici.
3.Promozione di iniziative di sensibilizzazione e di informazione per la cittadinanza e le scuole sul risparmio energetico e sull’impatto locale e globale dei cambiamenti climatici.

 

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