Il DDL sull’energia approvato oggi dal Consiglio dei Ministri presenta per il Codacons luci ed ombre. La sterilizzazione dell’Iva sulla benzina va benissimo – afferma Carlo Rienzi, Presidente dell’associazione – ed è un provvedimento atteso da tempo. Tuttavia riteniamo debba essere applicato entro il 2006, e non dal 2007, al fine di indennizzare i cittadini vittime delle speculazioni secolari sui prezzi dei carburanti.

L’associazione auspica un aumento della concorrenza nel settore dell’energia, con la fine dei monopoli e una riduzione sostanziale delle tariffe in favore delle famiglie.

Mentre il Governo sta predisponendo gli interventi per ricondurre i conti pubblici entro i livelli stabiliti dalla Commissione Europea, Adiconsum sottolinea che nel settore energetico il Governo può e deve prendere decisioni importanti, a vantaggio dei consumatori e di tutta l’economia del Paese, senza gravare sul bilancio dello Stato.

Nel settore del Gas metano, spiega l’associazione, si possono introdurre ulteriori elementi di concorrenza che farebbero ridurre il prezzo del gas, limitando il monopolio di Eni nell’utilizzo dei gasdotti, per lasciare spazio ad altri competitors ed affidando all’Autorità per l’energia poteri di controllo e di indirizzo nell’utilizzo della rete. Inoltre, al fine di aumentare l’offerta di gas occorre decidere senza indugio la costruzione di nuovi rigassifigatori. Per superare le resistenze delle comunità locali, anziché continuare a dare qualche indennizzo ai Comuni, bisogna ridurre le tariffe per i consumatori delle località interessate, abbassando le accise ed il prezzo della materia prima.

Per contenere gli aumenti delle tariffe elettriche secondo Adiconsum è necessario ridurre gli oneri impropri (stranded cost, CIP 6 e oneri nucleari) che incidono sulle tariffe per il 15% e dare nuovamente all’Autorità la competenza sulle modalità e sulle condizioni di importazione di energia elettrica, affinché vadano a vantaggio anche delle famiglie.

Inoltre, in vista della prossima liberalizzazione dei clienti domestici, conclude la nota stampa dell’associazione, è necessario rafforzare l’operatività dell’Acquirente Unico affinché, anche dopo il 1° luglio 2007, possa continuare ad acquistare l’energia elettrica per conto delle famiglie e dei clienti che non opteranno per il mercato libero. Va anche riconfermato il compito dell’Autorità per l’energia nella fissazione della tariffa unica nazionale di riferimento per le famiglie ed i clienti che non opteranno per il mercato libero. Infine, una maggiore razionalizzazione dei consumi elettrici può essere ottenuta decidendo la tariffa elettrica bioraria anche per i clienti domestici, in modo da incentivare lo spostamento dei consumi elettrici nelle ore vuote.

"Nell’attuale situazione di emergenza finanziaria, è un errore destinare 50 milioni di euro a compensare i comuni che ospitano i rigassificatori, ed è ancora più sbagliato non sbloccare lo sviluppo del solare fotovolatico". È critico il commento di Legambiente sul Ddl Bersani per l’energia discusso stamane in Consiglio dei ministri. "I rigassificatori sono necessari – spiega il presidente nazionale di Legambiente, Roberto Della Seta – ma per convincere le comunità locali ad ospitarli non serve regalare ai comuni una manciata di milioni, che poi sarebbero usati chissà come, ma occorre piuttosto vincolare i progetti a interventi concreti di bonifica e risanamento ambientale. Quanto alle energie rinnovabili, è preoccupante che nel decreto manchi lo sblocco del tetto alle domande per nuovi impianti di solare fotovolatico: le richieste presentate finora uperano largamente l’obiettivo fissato, questo dimostra che il mercato è pronto al fotovoltaico e che andrebbe incoraggiato, non frenato".

Legambiente si ritiene invece soddisfatta per le assicurazioni del ministro Pecoraro Scanio, il quale ha garantito che gli incentivi alle rinnovabili saranno oggetto di provvedimenti specifici in tempi rapidi: "la nostra richiesta al governo – aggiunge Della Seta – è semplice. il problema non è racimolare qualche risorsa in più per l’energia pulita ma individuare nello sviluppo delle rinnovabili e nel miglioramento dell’efficienza energetica le condizioni decisive per rendere l’Italia meno dipendente dal petrolio e ridurre le bollette a carico di famiglie e imprese. Insomma, – conclude il presidente dell’associazione ambientalista – puntare sul risparmio e sulle energie pulite non è solo un favore fatto all’ambiente ma la strategia decisiva per combattere il rischio di declino economico e competitivo del nostro Paese".

"Il Disegno di legge presentato oggi dal Ministro Bersani va nella direzione giusta per diminuire i costi dell’energia a carico delle imprese". A dirlo è invece il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini che spiega: "Le piccole imprese – spiega Guerrini – subiscono gli effetti più pesanti del mancato completamento della liberalizzazione del mercato: ogni piccola
azienda italiana paga l’energia elettrica circa 9.000 euro in più l’anno rispetto alla media europea. Per questo, chiediamo di essere coinvolti nella fase di attuazione del disegno di legge presentato dal Ministro".

 

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