Dal 15 ottobre inizia il periodo del riscaldamento per le famiglie. Sarà un nuovo "salasso". Ad annunciarlo è Adiconsum oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa. Per un appartamento di medie dimensioni – continua l’associazione – il consumo medio è di circa 1.400 metri cubi di gas metano che comporterà, a seguito degli aumenti intervenuti nell’ultimo anno sull’energia (circa il 12%), una maggior spesa per le famiglie di circa 100 euro. Se il riscaldamento è a gasolio l’aumento raddoppia (200 euro), poiché l’aumento intervenuto è stato del +19,7% (2 punti in più rispetto al gasolio per l’auto).

Complessivamente quindi la spesa per il riscaldamento – conclude Adiconsum – comporterà per le famiglie un esborso medio di 1.100 euro nel caso il combustibile utilizzato sia il metano e di circa 1.300 euro nel caso sia il gasolio (si va dai 600/700 euro per le zone del sud ai 2.000 euro delle zone più fredde).

Riportiamo i consigli dell’associazione per risparmiare:

Riscaldamento centralizzato

La ripartizione delle spese di riscaldamento nei condomini con impianti centralizzati avviene in base alle quote millesimali. Ciò, come noto, comporta anche significativi sprechi. Inoltre circa metà degli attuali impianti centralizzati sono vecchi e poco efficienti. Il DPR 412/93 attraverso il contratto "Servizio energia" (CSE) consente di ridurre l’IVA dal 20% al 10% sia per le spese di riscaldamento, sia per gli investimenti di ammodernamento degli impianti. Adiconsum ha stipulato un protocollo con l’ANACI (Amministratori di condominio) per l’applicazione del CSE. L’associazione invita gli amministratori di condominio ad indire assemblee per informare i condomini dei possibili risparmi offerti dal contratto "Servizio energia" (circa 200-300 euro).

Riscaldamento individuale (caldaiette)

La manutenzione è una condizione basilare di sicurezza.
Il recente decreto 192/05 ha modificato i termini obbligatori di manutenzione:
ogni 2 anni
– per le caldaie con oltre 8 anni di anzianità
– per le caldaie a camera aperta (tipo B) installate all’interno dell’abitazione);

ogni 4 anni
– per tutte le altre caldaie.

Le modifiche introdotte dal D. lgs. 192/05, ad avviso Adiconsum, continuano a rispondere a criteri di sicurezza, mentre la normativa precedente "sposava" gli interessi delle lobby dei manutentori facendo ricadere sulle famiglie una spesa ingiustificata. Il risparmio per le famiglie sarà significativo, mediamente intorno a 80-100 euro annui.

In una lettera che Adiconsum ha inviato ai partiti e al Governo si chiede di respingere la proposta, caldeggiata da alcune Associazioni professionali, di eliminare il beneficio dell’IVA al 10% sul contratto "Servizio energia" o di introdurre nella Finanziaria un correttivo per annullare la nuova normativa sulle caldaiette individuali. Per l’associazione gli interessi di lobby non possono e non devono prevaricare gli interessi della collettività e dei consumatori, né il tema della sicurezza deve essere strumentalizzato per continuare a garantirsi laute rendite ingiustificate.

 

 

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