"Abbiamo la bolletta energetica più cara rispetto agli altri Paesi europei: non possiamo permetterci di farla crescere ancora, dobbiamo lavorare per farla diminuire". Lo ha detto il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, intervistato al ‘Maurizio Costanzo show’.
"Le bollette – ha aggiunto – registreranno un aumento molto esiguo, ma la cifra esatta la sapremo solo a conti fatti. Adesso non è possibile valutarlo". Il ministro ha raccontato che durante la sua missione in Russia, ha concordato con il suo collega che, se, come sostiene il governo di Mosca, l’Ucraina sottrae parte del gas che dovrebbe arrivare in Italia, dalla Russia partirà un quantitativo maggiore in modo da rispettare l’accordo preso con l’Italia.

Con l’entrata in vigore il decreto sulla riduzione di un grado e di un’ora di riscaldamento, "un piccolo sacrificio degli italiani molto importante – ha detto Scajola – sia per rispetto alla Russia dove comunque il gas non è sufficiente e che il ministro russo ha molto apprezzato, sia per risparmiare otto-nove milioni di metri cubi di gas e limitare gli sprechi come spesso succedeva: finestre aperte e riscaldamento acceso". Il ministro è infine tornato sul problema del nucleare: "Ne condivido la necessità – ha affermato – ma bisogna intensificare gli studi per arrivare ad un nucleare sicuro, a minor prezzo. Deve finire la politica del no – ha concluso Scajola – senza energia non c’é vita non c’é sviluppo".

 

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