Migliora la continuità del servizio elettrico, ovvero la mancanza di interruzioni nella fornitura dell’energia elettrica sulle reti locali di distribuzione. Lo comunica in una nota oggi diffusa l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, dopo aver concluso il processo di controllo sui dati di continuità del servizio elettrico nell’anno 2004, raccolti nel mese di aprile 2005. In particolare, l’Authority ha registrato un miglioramento per quanto riguarda sia la durata che il numero delle interruzioni del servizio. A livello nazionale – si legge nella nota – nel corso del 2004 la durata di interruzione per cliente è stata di 91 minuti in media per ogni cliente, migliorando del 13% rispetto all’anno precedente (negli ultimi 5 anni le interruzioni sono diminuite del 53%). A livello regionale, il miglioramento della continuità del servizio elettrico nel Sud passa dai 154 minuti persi del 2003 ai 97 del 2004 (-37%).

Risultati positivi anche per il numero medio delle interruzioni subite annualmente dai clienti: quelle "lunghe" (superiori a 3 minuti) sono diminuite da 2,7 nel 2003 a 2,5 nel 2004 (-7%), con un miglioramento in 5 anni del 35%. Anche le interruzioni "brevi" (inferiori o uguali a 3 minuti, e superiori ad 1 secondo), registrate a partire dal 2002, migliorano ulteriormente: da 6,4 nel 2003 a 5,8 nel 2004 (-13%).

A livello internazionale – continua la nota – il miglioramento in termini di durata delle interruzioni mette l’Italia nel primo gruppo di Paesi europei (sotto i 100 minuti di interruzione all’anno), insieme a Francia e Gran Bretagna; resta invece qualche divario con altri paesi europei per quanto riguarda il numero delle interruzioni: proprio per questo entreranno in vigore dall’1 gennaio 2006 nuovi standard di qualità, relativi al massimo numero di interruzioni all’anno per cliente. I clienti alimentati in media tensione (industrie, servizi, etc.) che subiranno nei prossimi anni un numero di interruzioni superiore agli standard potranno ricevere indennizzi automatici, commensurati anche alla loro dimensione e al disagio subito, se avranno adeguato i propri impianti ai requisiti tecnici fissati dall’Autorità per impedire che guasti degli impianti degli utenti si riverberino sulla rete danneggiando anche i clienti limitrofi. Entro la fine del 2007, tutte le imprese distributrici dovranno essere in grado di conoscere con esattezza tutti i clienti coinvolti in ogni interruzione (anche quelli in bassa tensione), in modo da poter verificare gli standard che l’Autorità intende estendere in futuro anche alle famiglie, ai negozi, artigiani e piccoli servizi.

La riduzione della durata e del numero delle interruzioni – conclude la nota – é avvenuta anche a seguito dell’introduzione di appositi incentivi e penali da parte dell’Autorità nei confronti delle principali aziende di distribuzione dell’energia elettrica. Gli incentivi, pari a 66 milioni di euro complessivi, saranno erogati a 16 imprese distributrici (inclusa Enel). In alcune aree gli obiettivi non sono stati raggiunti: Enel e alcune imprese distributrici locali dovranno pagare nel complesso 13 milioni di euro di penalità, se in queste aree non recupereranno gli obiettivi fissati per i prossimi anni.

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