"Il peggio è passato", dichiara Marty sul forum di Studenti.com "per la terza prova i professori ci passeranno in anticipo domande e risposte e sappiamo già quali saranno gli argomenti su cui verremo interrogati all’orale". Luca invece scrive: "Oggi la Prof. mi ha passato le ultime frasi della versione, è stata una vera salvata".

Con la nuova riforma Moratti i professori della maturità, ad esclusione di un commissario, sono tutti interni e, stando alle testimonianze di alcuni studenti, influenzano con il loro aiuto l’esito dell’esame. Alcuni ragazzi di un liceo classico romano, intervistati da Studenti.com, hanno dichiarato che durante la versione di latino i professori si sono riuniti creando un vero e proprio team per sconfiggere il tanto temuto Tacito, poi hanno passato la traduzione, naturalmente perfetta, ai loro alunni.

Studenti.com ha intervistato i docenti all’uscita delle scuole. Simona C., una professoressa di greco che ha dichiarato "alcuni insegnanti passano gli interi compiti dell’esame per dimostrare al commissario esterno la preparazione dei propri studenti e la validità della scuola". "Al di là di un’etica professionale che andrebbe rispettata, l’esame fatto in questo modo diventa ridicolo", continua la Professoressa, "finisce che i docenti prima scrivono le domande, poi passano le risposte e infine se le correggono da soli".

Naturalmente questa usanza può creare non poche discriminazioni.
Alla redazione di Studenti.com sono arrivate diverse segnalazioni in merito. "Mio figlio, a differenza di alcuni "cocchetti" non è stato aiutato né nella prima, né nella seconda prova l’orale per lui sarà un interrogatorio, non un’interrogazione" ha dichiarato Elio, un papà molto arrabbiato.

Proprio per evitare questo tipo di discriminazioni, un’altra Professoressa, Jenny Martino, ha deciso di non aiutare nessuno. "L’esame già così è semplicissimo – dichiara la docente – i programmi sono brevi e gli argomenti che vengono chiesti sono quelli affrontati durante tutto l’anno scolastico. Secondo me sarebbe meglio tornare alla vecchia maturità".

Anche secondo il Prof. Peiretti di Torino l’esame è una pura formalità. "E’ impossibile valutare gli studenti in base ai risultati della maturità, per me vale il rendimento durante tutto il corso di studio, è per questo che sono d’accordo nel dare qualche aiuto ai ragazzi in sede d’esame. La mia idea sul voto finale si forma durante il corso dell’intero anno scolastico".

Il dibattito rimane aperto. Nel frattempo, però, mentre i professori si affannano a decidere domande e risposte della terza prova, alcuni studenti, sicuri delle soffiate ricevute dai docenti, sono già andati al mare.


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